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il caso

Il lato oscuro della corona Zulu: le minacce del sovrano alla regina finiscono in rete

Bufera social sul re Misuzulu per il linguaggio usato contro la consorte mentre i portavoce parlano di una crisi già superata

10 Luglio 2026, 19:21

19:30

Il lato oscuro della corona Zulu: le minacce del sovrano alla regina finiscono in rete

C’è un istante preciso in cui il velo sacrale della monarchia si lacera, lasciando emergere la nuda vulnerabilità umana. Per re Misuzulu kaZwelithini, alla guida della nazione zulu in Sudafrica, quel momento è arrivato con la diffusione di un filmato clandestino.

La rete, giudice implacabile e privo di filtri, ha trasformato un litigio domestico in uno scandalo nazionale, scuotendo un’istituzione che rappresenta oltre 12 milioni di persone.

Nel video, che viola l’intimità del palazzo reale, il sovrano appare in preda alla collera: Misuzulu apostrofa duramente la consorte, Nomzamo Myeni, accusandola apertamente di adulterio e minacciando di allontanarla da casa.

La reazione dell’opinione pubblica è stata immediata e divisiva. Da un lato, c’è chi imputa al re comportamenti abusivi e un uso tossico del potere maschile nella sfera coniugale; dall’altro, non mancano critiche severe alla regina per aver registrato o consentito la circolazione di un momento tanto delicato e privato.

La ferita simbolica inferta alla monarchia zulu è profonda. La monarchia zulu non è un semplice retaggio folklorico, ma un polo di influenza culturale e politica di primo piano nel KwaZulu-Natal. Consapevole del danno d’immagine, l’ufficio del re ha tentato un rapido contenimento, declassando le immagini a “registrazioni storiche”, slegate dall’attuale situazione di coppia.

Il sovrano, pur riconoscendo dolore e imbarazzo per l’accaduto, ha fatto sapere tramite i suoi portavoce che oggi tra lui e la moglie prevale la riconciliazione.

Sulle piattaforme online, però, la datazione del filmato conta poco di fronte alla gravità del contenuto. Le immagini riaprono cicatrici mai del tutto rimarginate in un regno già travagliato.

Misuzulu, il cui trono è stato definitivamente confermato dalla Corte Costituzionale solo nel febbraio 2026, al termine di aspre contese dinastiche, ha vissuto con Nomzamo Myeni una relazione costellata di rovesci. Tra nozze annullate, contenziosi avviati dalla prima moglie civile e tensioni tra diritto statale e consuetudini, la coppia reale è rimasta costantemente sotto i riflettori.

La tregua sembrava essere arrivata nel novembre 2025, con un fastoso matrimonio tradizionale a Nongoma, concepito per mostrare al popolo la solidità e l’unità della corona.

Proprio questo rende la clip così dirompente: non esplode durante una lite pubblica, ma all’indomani della messa in scena ufficiale della concordia e della ricomposizione. E conferma, ancora una volta, che nell’era dei social network la fragilità privata di un monarca coincide inevitabilmente con la vulnerabilità dell’intera istituzione.