la curiosità
I gioielli da favola di Dolce & Gabbana: gemme, diamanti, maioliche, putti
Al San Domenico i monili sono creazioni d’arte, un barocco contemporaneo tra mare e natura
“Ci sono luoghi che appartengono alla storia. E luoghi che appartengono all’eternità. La Sicilia è uno di questi”. Benvenuti nel sogno siciliano di Dolce&Gabbana. Luce, colori, emozioni, ricordi, perfino il tempo, tutto in Sicilia sembra amplificato. La maison che ha fatto di questa terra incantata la propria cifra stilistica apre il sipario dei suoi eventi a Taormina, eventi che raccontano mondi fiabeschi, dedicati all’Alta Gioielleria, all’Alta Moda e all’Alta Sartoria. In quest’isola dove la devozione diventa gioiello, il mito moda e l’onore eleganza: “Gli dèi convivono con gli uomini e la bellezza non è un ornamento, ma un linguaggio”.
Qui ogni storia si trasforma in leggenda. Il duo creativo sceglie di presentare la sua strepitosa collezione di Alta Gioielleria nella magnifica cornice del San Domenico Palace, Taormina, a Four Season Hotel, il leggendario hotel ospitato in un ex convento del XIV secolo destinazione di spicco per ospiti illustri, star di Hollywood e set di film iconici come “L’avventura” di Antonioni (1960), “Le Grand Bleu” (1988) di Luc Besson e, dopo la sua riapertura nel 2021, anche della seconda stagione della serie cult “The White Lotus”. La maison ha, peraltro, rinnovato il suo legame con il lussuoso hotel anche mediante l’esclusivo take-over creativo DG Resort che, per la prima volta, si veste della splendida fantasia Palme di Dolce&Gabbana in un armonico equilibrio tra natura e design.
Ed ecco che il meraviglioso giardino mediterraneo con il suo verde, simbolo della vita che continua a fiorire, vive nelle creazioni dell’Alta Gioielleria Dolce&Gabbana che valorizza eccellenze e cultura orafa italiana mediante tecniche e materiali. Gioielli come creazioni d’arte: limoni, arance, fiori d’arancio, i profumati agrumi siciliani diventano ornamento per le preziose creazioni tra gemme colorate, ispirate a quelle del tesoro della Grotta Azzurra dell’Isola Bella per un tributo al mare, incastonate su conchiglie, anche dipinte a mano, oro sfarzoso, diamanti, maioliche di Caltagirone che diventano gioielli, deliziosi cherubini, i teneri putti soggetti dell’iconografia religiosa insita del DNA della maison che vanta un proprio atelier di gioielleria. Al 90%, infatti, le lavorazioni avvengono nel loro laboratorio collaborando, al contempo, con realtà di tutta Italia per lavorazioni speciali.
Un barocco siciliano contemporaneo, tra mare e natura, quello appena svelato a Taormina da Dolce&Gabbana che continua a omaggiare “la terra che più di ogni altra ha trasformato la bellezza in meraviglia, l’identità in arte e il sogno in realtà. Perché la Sicilia non si visita. Non si osserva. Non si racconta. La Sicilia si vive, si ama e si sogna. E una volta entrata nell’immaginazione è impossibile lasciarla andare”.