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l'EVENTO

Dolce & Gabbana nel giardino dell'Eden

La sfilata di Alta Moda dedicata alle creazioni donna ospitata nel Parco Botanico Radice Pura di Giarre dove il duo creativo ha portato in scena un’opulenta collezione in cui trionfano decorazioni floreali

15 Luglio 2026, 13:48

Dolce & Gabbana nel giardino dell'Eden

Un Eden Mediterraneo quello scelto da Dolce&Gabbana per ospitare la sua magnifica sfilata di Alta Moda dedicata alle creazioni donna. Il Parco Botanico Radice Pura, nato su iniziativa della Famiglia Faro, da oltre 50 anni nel florovivaismo, e situato a Giarre tra l’Etna e lo Jonio, ospita 3000 piante madri e oltre 5000 varietà su un terreno vulcanico. Impreziosiscono questo straordinario scenario il “Palazzo Nobiliare”, antica dimora di campagna realizzata da sapienti maestranze siciliane nel XIX secolo, e il “Palmento”, gioiello di archeologia industriale dove un tempo si pigiava l’uva dei vitigni coltivati all’ombra dell’Etna. Il profumo del mosto ne impregna ancora oggi le pareti di pietra lavica che affascinarono anche Francis Ford Coppola, alcune scene del leggendario film “Il Padrino - parte II” sono state infatti girate proprio all’interno di questa costruzione.

Il sogno siciliano di Dolce&Gabbana continua in questa location incantata dove il duo creativo, che ha fatto della Sicilia la propria cifra stilistica, porta in scena un’opulenta collezione, “Le Devote Dee dell’Olimpo”, in cui trionfano decorazioni floreali che si confondono con il paesaggio naturale.

“Le divinità lasciano la volta celeste e scendono nel cuore del Mediterraneo, in Sicilia. Non per essere temute. Non per governare. Ma per essere accolte, amate e celebrate. Ad attenderle ci sono le devote. Donne vere. Donne terrene. Donne siciliane”.

In un meraviglioso tableau vivant le devote raccolgono rose, gelsomini e zagare, intrecciano corone. Come sacerdotesse decorano gli altari in un rito di eterna bellezza.

Qui ogni ricamo è una preghiera. Madre Natura indossa un “bouquet vivente”, una tela tridimensionale creata mediante la complessa tecnica dell’intarsio con micro drappeggio: a telaio innumerevoli e impalpabili striscioline di chiffon di seta vengono sapientemente guidate, piegate e fissate a mano per ricalcare l’anatomia segreta dei fiori in una sinfonia di diverse sfumature cromatiche che si fondono tra loro.

E poi ancora l’opulenza barocca delle preziose porcellane di Capodimonte qui si trasforma in tessuto. I decori minuziosi che un tempo ornavano vasi, specchiere e cornici nelle nobili dimore siciliane tornano a risplendere su abiti, corsetti dall’eleganza regale popolati da fiori delicati e piccoli putti, che abbiamo appena visto anche nell’Alta Gioielleria, il tutto sfumato nelle nuance delle porcellane. Una creazione “manifesto” svela poi autentici ornamenti in porcellana, omaggio all’eccellenza artigianale di questa nobile arte.

“Perché la devozione è riconoscere la meraviglia”.

Muse ispiratrici della collezione anche le terrazze siciliane dove vasi ornamentali in terracotta custodiscono i segreti di ville senza tempo. Come plasmati dalle mani di un vasaio, anche limoni e arance affiorano in un gioco tridimensionale di alti e bassi rilievi. Foglie lucenti e delicati fiori di zagara si intrecciano “in un abbraccio continuo” che avvolge il busto fino a modellare le maniche in un gioco ispirato alla sinuosa silhouette di un antico vaso, mentre frutti e tralci, ricreati mediante la consistenza scultorea della duchesse e l’utilizzo dei cristalli, vivono su soffici nuvole di tulle multistrato.

Infine, tra pizzo Chantilly, lunghe frange Anni Venti, trasparenze in lussuoso Nero Sicilia, macramè, gioielli emblema del DNA della maison, come le grandi croci dell’iconografia religiosa tanto cara al brand, una serafica Marie Antoinette in un etereo abito in sonstuoso tulle colorato di azzurro esce dal dipinto, inscenato e ispirato a quello famosissimo realizzato da Élisabeth Vigée Le Brun nel 1783, “Portrait de Marie-Antoinette à la rose”, con l’aiuto di premurosi paggi di corte in livrea.

In questo ritratto la regina indossa un classico abito di seta blu-grigio che sottolinea l’intento della sovrana di mostrare il suo sostegno ai tessitori di seta di Lione. Nella nostra “Versailles Siciliana”, invece, Dolce&Gabbana rende omaggio alla Sicilia mediante la sua eccellenza artigianale che trasforma la rigogliosa natura della nostra splendida isola in creazioni di Alta Moda per una collezione dedicata a tutte le donne che vogliono essere regine del mondo.

Nel parterre ad applaudire anche una sinuosa Jennifer Lopez, con tutta la sua bellezza latina, che per l’occasione ha indossato un abito a tubino aderente, della collezione Alta Moda Roma 2025, interamente ricamato a mano con paillettes di cristallo e strass che evocano pietre preziose in ricche tonalità rubino, verde smeraldo e zaffiro, e rifinito con bordi tempestati di gioielli. A completare il look della star le creazioni di Alta Gioielleria: orecchini in oro giallo e rosa con tormaline "Rubellite" e rosa-brunastre, rubini e diamanti e una collana in oro bianco e rosa con "Rubellite", tourmaline rosa, rubini e diamanti.


@venera_elisa_f