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lo studio

Estate da record, ma per i rincari: partire costa sempre di più

Dal 2016 boom dei prezzi per viaggi e vacanze. Aerei nazionali a +193%, traghetti quasi raddoppiati e alberghi più cari del 69%. Cambiano le abitudini delle famiglie

19 Luglio 2026, 15:23

15:30

Estate da record, ma per i rincari: partire costa sempre di più

Andare in vacanza costa sempre di più. Negli ultimi dieci anni il prezzo di beni e servizi legati all'estate è cresciuto sensibilmente, con rincari che hanno interessato soprattutto i trasporti e le strutture ricettive, spingendo molte famiglie a rivedere le proprie abitudini di viaggio. È quanto emerge da un'analisi del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.), realizzata sulla base dei dati ufficiali dell'Istat, che mette a confronto i listini del 2016 con quelli attuali.

L'incremento più marcato riguarda il trasporto aereo. I voli nazionali registrano un aumento del 193,3% rispetto a dieci anni fa, con tariffe praticamente triplicate. I collegamenti europei segnano un rialzo del 187%, mentre quelli intercontinentali crescono del 68%, frenati negli ultimi mesi da una domanda più debole anche a causa della crisi in Medio Oriente e della guerra in Iran.

In forte crescita anche il costo dei traghetti, aumentato del 92,1%, mentre fare rifornimento è diventato più oneroso: il gasolio costa in media il 61% in più rispetto al 2016 e la benzina il 28,5%. Crescono anche i prezzi del noleggio auto (+28%), dei biglietti ferroviari (+27,6%) e, seppure in misura più contenuta, dei pedaggi autostradali (+10,3%).

Rincari consistenti anche per chi sceglie di soggiornare in albergo. Una camera costa oggi mediamente il 69% in più rispetto a dieci anni fa. Più contenuti gli aumenti per villaggi turistici e campeggi (+22%), mentre i pacchetti vacanza "tutto compreso" risultano più cari del 46%.

L'aumento dei prezzi riguarda anche il carrello della spesa. I pomodori registrano un rincaro del 74%, l'insalata del 41%, la frutta fresca del 39,8% e i gelati del 36%. Crescono anche i prodotti ittici (+33,7%), l'acqua minerale (+33%) e le bibite analcoliche (+30%). Più contenuti, invece, gli aumenti per il vino (+16%) e per i condizionatori, il cui prezzo è cresciuto del 15% dal 2016.

Secondo il presidente del comitato scientifico del C.r.c., Furio Truzzi, l'aumento dei costi ha modificato profondamente il modo di viaggiare degli italiani. Se dieci anni fa la vacanza estiva durava mediamente undici giorni ed era concentrata nel mese di agosto, oggi prevalgono soggiorni più brevi, di tre o quattro notti, distribuiti tra giugno, luglio e settembre, quando le tariffe risultano generalmente più convenienti. Sempre più frequente anche la scelta di destinazioni vicine e facilmente raggiungibili, così da limitare le spese di trasporto. In questo scenario si riduce anche la quota di italiani che opta per l'estero durante le vacanze estive, passata dal 25,5% del 2016 al 12% registrato lo scorso anno.