reali inglesi
Il principe Harry e Meghan tornano a vivere nel Regno Unito: ecco quali sono i veri motivi
Dopo 6 anni in California il trasferimento ha colto di sorpresa la famiglia reale, il gelo di William
Sei anni dopo la Megxit annunciata sui social nel 2020 prima che alla regina Elisabetta II, dopo l’autobiografia incandescente «Spare», le serie su Netflix che hanno provocato ondate di polemiche, i veleni tra i fratelli, Harry e Meghan tra due settimane torneranno a sorpresa a vivere in Gran Bretagna. L'annuncio ha scatenato i tabloid a caccia dei veri motivi che hanno spinto i Sussex a tornare. Per il biografo reale Robert Hardman, scrive la Repubblica: “Sono scappati parlando di libertà, ora tornano al punto di partenza. Il loro marchio stava perdendo importanza. Il principe ha detto alla moglie: ‘Ok, ora tocca a me’. Ma ora avranno bisogno di soldi e dovranno ricucire con William”.
L’autoesilio di Harry, che aveva profondamente lacerato la famiglia reale britannica, è giunto alla fine dopo sei anni dalla decisione del principe 'ribelle' di trasferirsi con la moglie Meghan in California.
I duchi di Sussex stanno infatti per tornare nel Regno Unito, già questo mese, all’insegna di una svolta nella loro vita e di quella dei figli piccoli, voluta per trascorrere più tempo con re Carlo, che prosegue le cure per il cancro diagnosticatogli nel 2024, e allontanarsi dagli Stati Uniti del presidente Donald Trump, col quale i due hanno sempre avuto un rapporto conflittuale.
La notizia ha sorpreso tutti, a partire dallo stesso sovrano, che l'avrebbe saputo solo domenica scorsa, anche se i segnali della riconciliazione tra padre e figlio, dopo le tensioni e gli attriti del passato, erano stati tanti, in particolare nell’ultimo periodo.
Una tappa del riavvicinamento si era compiuta con la visita del mese scorso di Harry nel Paese, culminata in un incontro privato con Carlo III e con la regina Camilla allargato a tutta la famiglia dei Sussex: il primo di persona dal 2022 del sovrano con i due nipotini 'americani', Archie, 7 anni, e Lilibet, 5.
I principini cresceranno quindi nel Regno e andranno in scuole britanniche dal prossimo mese, a riprova di preparativi avviati già da tempo, nonostante i nodi che restano insoluti. Come il tipo di sicurezza che sarà garantito ai Sussex una volta tornati in pianta stabile da questa parte dell’Atlantico.
Il premier laburista Andy Burnham si è limitato a parlare di un «affare privato» di Harry e Meghan, in quanto al momento non ci sono programmi di una ripresa del ruolo di membri attivi della Royal Family lasciato proprio con la rottura del 2020, oltre ad augurare il meglio per il futuro della coppia. Un portavoce dell’Home Office ha dichiarato che il sistema di sicurezza del governo è «rigoroso e proporzionato», facendo intendere una decisione in merito a breve.
Harry è ancora in attesa dell’esito di una revisione delle misure di sicurezza adottate dalle autorità quando si trova nel Regno. Al duca era stato comunicato alla fine dello scorso anno che gli sarebbe stato concesso un riesame del suo caso, da parte del comitato noto come Ravec, dopo la revoca del diritto automatico alla scorta di polizia a seguito dello strappo dai Windsor. Le circostanze adesso sono cambiate drasticamente e depongono tutte in favore di un nuovo accordo sulla scorta: qualcosa che il principe ha chiesto da tempo con forza, facendolo diventare dirimente rispetto a un suo ritorno in patria.
Ad accelerare la scelta di Harry ha inciso la malattia del sovrano 77enne, che va in una «direzione positiva» secondo gli ultimi aggiornamenti di Buckingham Palace, a fronte anche di un’attività pubblica molto intensa per il monarca, ma è pur sempre una ragione di preoccupazione. Proprio la salute del padre era stata alla base del processo di riconciliazione, con la frase emblematica pronunciata dal secondogenito di Carlo l'anno scorso: «non so quanto gli resti».
Anche se non c'è stata una dichiarazione ufficiale di Palazzo, il re sarebbe "naturalmente contento” di poter vedere più spesso i suoi familiari. Tutt'altra reazione quella dell’erede al trono William, secondo alcuni insider, per via del prolungato gelo col fratello minore, che comunque in un modo o nell’altro dovrà essere affrontato per la presenza nel Regno del cadetto.
Per i Sussex non è prevista una residenza reale ma privata, forse una casa di campagna nei Cotswolds, pittoresco distretto immerso nel cuore rurale del Gloucestershire, vicino al buen retiro di Carlo ad Highgrove, e lontano dall’eccessiva attenzione dei media a Londra. Si tratterebbe di Westfield Large una casa con 4 camere da letto e del valore di 2,5 milioni di sterline che è servita come loro rifugio segreto nel Regno Unito prima di trasferirsi definitivamente a Frogmore Cottage. Secondo alcuni media furono costretti ad abbandonarla dopo la diffusione di alcune fotografie della loro proprietà che "avrebbe messo a rischio la sicurezza della coppia".
Per i tabloid notoriamente ostili ai duchi, a partire dal Daily Mail, dietro il loro ritorno c'è «l'ammissione implicita del fallimento del loro progetto californiano», per la mancata riconferma dell’accordo economico con Spotify e il ridimensionamento di quello con Netflix, anche se pur sempre un deal milionario.
In realtà, Meghan continuerà dal Regno a gestire il suo marchio per il lifestyle, As Ever, ed Harry potrà concentrarsi sull'attività di volontariato delle sue iniziative con sedi inglesi, dagli Invictus Games a WellChild, in un Paese che ha sempre sentito come il suo.