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i reali inglesi

Meghan pronta a tornare a recitare dopo il ritorno a Londra

La duchessa starebbe negoziando il suo ingresso in una serie Netflix già esistente girata in Gran Bretagna. Polemica sulla loro csorta, potrebbe costare 5 milioni di sterline l'anno

21 Agosto 2026, 18:40

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Meghan pronta a tornare a recitare dopo il ritorno a Londra

I duchi di Sussex rientrano in Gran Bretagna. La notizia fa il giro del mondo e gli "esperti" della casa reale svelano molti dei  possibili motivi di un ritro così a sorpresa. Ma oggi la Bbc spiega, riprendendo indiscrezioni raccolte dal sito australiano News.com.au, che tra tra le ragioni del rientro di Harry, 41 anni, e Meghan, 45 anni, ci sarebbe una proposta  del cinema o della tv per l'ex attrice. I tabloid inglesi si scatenano anche sui costi della sicurezza dei duchi, tema molto sensibile. Peserebbero per 5 milioni di sterline l'anno sulle tasche dei contribuenti. 

La scorta finanziata con fondi pubblici è infatti un servizio che viene garantito ai membri più importanti e più esposti della famiglia reale britannica ma non ai suoi non-working membersovvero persone che ne fanno parte ma che non svolgono incarichi pubblici o istituzionali per conto della corona. Inoltre, i duchi non potranno adottare lo stesso sistema che avevano impiegato in California, ovvero assumere una scorta privata armata. Negli Stati Uniti infatti la legge permette agli addetti alla sicurezza privata di portare armi, mentre il Regno Unito ha una regolamentazione molto più rigida sul tema e non lo consente.

La notizia di Mehan potrebbe  tornare  a recitare viene confermata da altri siti di settore. Meghan Markle sta valutando un ritorno sullo schermo in vista del trasferimento con il marito Harry e i figli in Gran Bretagna. Variety ha confermato indiscrezioni raccolte dal sito australiano News.com.au secondo cui alla Duchessa del Sussex sarebbe stato «offerto un ruolo in un prossimo progetto con base nel Regno Unito». Fonti vicine ai Sussex non hanno smentito la notizia, anche se per il momento ulteriori dettagli sul progetto vengono tenuti riservati.

Prima di sposare il secondogenito di Carlo e Diana, Meghan faceva l’attrice. Aveva lavorato per circa un decennio soprattutto in piccoli ruoli televisivi e cinematografici, poi nel 2011 aveva fatto il salto di qualità con la parte di Rachel Zane, prima paralegale e poi avvocato, interpretata per ben sette stagioni e 108 episodi nella serie Suits fino al 2018, l'anno del matrimonio. 

 Un suo ritorno nel cinema o in tv potrebbe essere "redditizio" osserva la Bbc, anche per espandere  il su brand "As ever" prodotti di cucina e lifestyle. 

Meghan Markle starebbe negoziando il suo ingresso in una serie Netflix già esistente girata in Gran Bretagna. Lo ha appreso l’Hollywood Reporter confermando le indiscrezioni uscite sul sito australiano News.com.au. Il ruolo della duchessa è ancora in fase di scrittura e non è chiaro in quanti episodi potrebbe comparire, scrive la rivista di spettacolo senza fornire al momento ulteriori dettagli.

È polemica, intanto, nel Regno Unito sugli eventuali costi di una scorta per il principe Harry e la sua famiglia a carico dello Stato, dopo l’annuncio a sorpresa del ritorno dagli Usa a sei anni dal traumatico strappo dalla dinastia Windsor. Secondo gli esperti citati dai media, la protezione potrebbe costare ai contribuenti fino a 5 milioni di sterline l’anno. Un ex ministro, citato in forma anonima dal Mail, tabloid storicamente ostile ad Harry e Meghan, ha parlato di «un contribuente già messo a dura prova», costretto ad assistere a «un circo indecoroso». Il dibattito in corso nel Paese sembra peraltro confermare che la sicurezza dei duchi di Sussex dovrebbe avere dei costi pubblici, anche se non è stata comunicata in merito una decisione da parte del governo.

Ieri il premier laburista Andy Burnham si era limitato a parlare di un "affare privato» di Harry e Meghan, riferendosi alla loro protezione una volta ritornati a fine mese nel Regno. Il principe è ancora in attesa dell’esito della revisione delle misure di sicurezza dopo la revoca del diritto automatico alla scorta seguita allo strappo con i Windsor e alla rinuncia del ruolo di membro attivo della Royal Family con la moglie: ora il comitato governativo preposto (Ravec) si è trovato a esaminare la situazione alla luce del trasferimento in pianta stabile dei Sussex. Dai Davies, ex responsabile di Scotland Yard per la protezione dei reali, ha detto che il ritorno di Harry «ha cambiato le cose": portare con sé la famiglia, essere residente nel Regno e il suo profilo pubblico fanno aumentare le possibilità che ottenga la protezione della polizia.