Il Libro
Giordana Proto ha presentato “Libera di guarire” alla Mostra di Venezia: dalla storia personale a un nuovo modo di vivere la salute
Il volume, che affronta lo studio della persona in chiave olistica, questa mattina al Lido , nell’ambito degli eventi collaterali legati alla manifestazione
Come convivere con una malattian cronica? Come affrontare patologie autoimmuni? Come unire medicina tradizionale e quella naturale? A queste domande risponde il libro di Giordana Proto "Libera di guarire" che racconta la sua storia personale, toccante e straordinaria, e che è stato presentato oggi al Festival di Venezia, nei giorni della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, nell’ambito degli eventi collaterali legati alla manifestazione.
Giordana Proto ha raccontato la propria esperienza personale e il percorso di studi intrapreso nel campo delle Scienze Olistiche e della naturopatia e la prossima laurea in Scienze biologiche illustrando il tema dell’approccio integrato alla salute e proponendo una prospettiva complementare per chi convive con patologie croniche e autoimmuni. Una storia personale che diventa testimonianza, ricerca e messaggio collettivo. Un libro autobiografico nel quale l’autrice ripercorre alcune delle esperienze più significative e dolorose della propria vita: la malattia, gli interventi, le gravidanze, il bullismo e gli abusi. Il volume nasce da un percorso intimo che, nel tempo, si è trasformato in una vera e propria ricerca dedicata al benessere e alla persona nella sua globalità.
«Mi sono avvicinata alla naturopatia, alle discipline bionaturali e alle pratiche di medicina tradizionale cinese e in generale allo studio della persona in chiave olistica per esigenze personali». «Avendo sofferto di patologie croniche e recidivanti, cercavo un'alternativa complementare che potesse lavorare in piena sinergia con la medicina tradizionale».
Un approccio che, nella sua visione, non si pone in alternativa alla medicina tradizionale, ma intende affiancarla nel rispetto delle diverse competenze. Il titolo del libro racchiude uno dei concetti centrali dell’esperienza raccontata da Proto: quello della remissione, la possibilità di riconquistare una condizione di benessere e, con essa, una nuova forma di libertà. Da qui anche la scelta di affidare alla scrittura una storia profondamente personale. "Libera di guarire" non è soltanto il racconto della malattia, ma un viaggio attraverso esperienze che hanno segnato la vita dell’autrice e che diventano occasione di condivisione.
«Quando si è malati non si è liberi; la vera libertà arriva nel momento in cui si torna a stare bene e si trova la propria strada per il benessere».
«Portare questo messaggio a Venezia, un luogo dove le storie prendono vita, è per me un’emozione immensa», aggiunge l’autrice. «L’arte in ogni sua forma – letteratura, teatro, cinema – continua a essere per me uno strumento fondamentale di espressione, benessere interiore e condivisione».

La sua presenza a Venezia assume così un significato che va oltre la semplice presentazione editoriale. Il contesto della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica rappresenta per Proto un luogo nel quale mettere in dialogo la propria esperienza con il valore dell’arte, dell’immaginazione e della cultura. Come dichiara, «Venezia offre un'ampia risonanza culturale. Il cinema, il sogno e l'immaginazione sono strumenti straordinari per alleggerire la mente nei momenti di sofferenza. Durante la malattia, guardare un film era per me una vera e propria medicina quotidiana».
L’evento, inserito negli spazi d’incontro culturali che animano il Lido durante i giorni della kermesse, ha rappresentato un’occasione di approfondimento sul tema dell’approccio integrato alla salute e delle discipline bionaturali, un approccio olistico che tiene conto di tutte le dimensioni dell'essere umano, unendo la forza della divulgazione letteraria all’atmosfera internazionale e stimolante che anima Venezia nei giorni della Mostra.
Il libro
“Libera di guarire” è il libro d’esordio di Giordana Proto, un’opera che nasce dall’esperienza diretta e toccante dell’autrice: un lungo cammino segnato dalla malattia e da diagnosi incerte, prima di raggiungere una remissione completa. Da questa esperienza è nato un percorso di ricerca e formazione nel campo delle discipline bionaturali e bioenergetiche, con l’obiettivo di approfondire la profonda interconnessione tra corpo, mente e dimensione emotiva, con particolare attenzione allo stile di vita e alla ricerca dell’equilibrio psicofisico.
“Libera di guarire” ha portato sul palcoscenico dell’arte una storia privata che aspira a trasformarsi in un racconto condiviso: quello di una donna che ha scelto di attraversare le proprie fragilità, studiarle, raccontarle e farne un’occasione di confronto e di vicinanza per chi vive, a sua volta, un percorso
difficile.