la mostra del cinema
Giordana Proto ha presentato a Venezia il suo libro "Libera di guarire". "Una testimonianza, un'occasione di confronto"
"L’arte e il cinema continuano a essere per me uno strumento fondamentale di espressione, benessere interiore e condivisione"
"E’ stato molto emozionante. E anche insolito: parlare della salute, e della propria salute, in un contesto da sogno, è stata un’esperienza”. Giordana Proto, catanese, naturopata, è un fiume in piena. E’ emozionata ma felice del riscontro, della curiosità che ha suscitato il suo libro “Libera di guarire”, pubblicato nel 2024, presentato ieri all’Excelsior del Lido di Venezia, “centro di gravità” del mondo del cinema nei giorni della Mostra. Un libro autobiografico - il secondo uscirà entro l’anno - in cui ripercorre alcune delle esperienze più significative e dolorose della sua vita, le malattie, gli interventi, le gravidanze, il bullismo e gli abusi, che racconta per condividere la propria esperienza, perché la sua storia personale possa essere "una testimonianza, un’occasione di confronto e di vicinanza".

Un libro, già presentato in numerosi contesti, che adesso è arrivato al Lido di Venezia. “Un signore mi ha domandato quanto mi avesse aiutato il cinema durante le malattie – racconta – Quando stavo male, passavo i giorni guardando film. Il cinema è una grandissima compagnia, un modo di farti riflettere, rasserenare, sognare, distrarre anche dalla tua condizione per tuffarti in un’altra dimensione. L’arte in ogni sua forma – letteratura, teatro, cinema – continua a essere per me uno strumento fondamentale di espressione, benessere interiore e condivisione». Un rapporto con il mondo dello spettacolo che affonda le radici anche nella giovinezza: a 18 anni si iscrisse infatti a una scuola di recitazione a Roma e ha avuto poi alcune esperienze sul set di importanti produzioni tv.

Giordana Proto, prossima alla laurea in Biologia, propone una prospettiva complementare per chi convive con patologie croniche e autoimmuni. «Mi sono avvicinata alla naturopatia, alle discipline bionaturali e alle pratiche di medicina tradizionale cinese e in generale allo studio della persona in chiave olistica per esigenze personali. Cercavo un’alternativa complementare che potesse lavorare in piena sinergia con la medicina tradizionale. Oggi la mia esperienza personale, la mia remissione e i vari titoli di studio mi hanno permesso di essere una figura professionale di riferimento in Italia per le discipline bionaturali e la naturopatia”. L’obiettivo è approfondire “la profonda interconnessione tra corpo, mente e dimensione emotiva con particolare attenzione allo stile di vita e alla ricerca dell’equilibrio psicofisico”.

Le condizioni personali, psicologiche, di stress, di inciampi della vita che possono avere un’influenza sulla salute e una visione complessiva della persona e del suo stile di vita può aiutare a combattere le malattie. "Il mio intento è quello di accompagnare le persone verso una maggiore consapevolezza del proprio corpo e del proprio benessere. La guarigione è del corpo ma anche della mente. La nostra forza ci permette di andare avanti, di resistere. Ci dà la capacità di concentrarci su quello che ci fa stare bene, una cosa importante non solo quando si è malati, ma nella vita di tutti i giorni”.