Nel Messinese
La Fiera del bestiame di Mojo Alcantara 2026: 226 anni di fede, zootecnia e festa popolare
Da domenica 20 settembre a domenica 27 settembre, il rilancio con forza il valore del mondo bucolico e della zootecnia sostenibile
E' vissuto come l’atto di forza di una comunità che da oltre tre secoli protegge le proprie radici e da 226 anni domina la scena zootecnica e fieristica dell’intera Valle dell’Alcantara. Mojo Alcantara si prepara a vivere l’edizione 2026 della “Fiera di Mojo” e dei Festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso: un evento che abbatte i confini tra passato e presente, trasformando il borgo ai piedi del vulcano in un grande palcoscenico di fede, folklore e innovazione.
Un legame indissolubile con il territorio che affonda le radici nella leggenda del Monte Mojo e nella devozione per il Crocifisso ligneo di Frate Umile Pintorno -considerato inamovibile per volontà divina- e che trova la sua massima espressione profana nella celebre “Fera ‘o Moju”. Con il secolare rito della “Fera Franca” e il vincolo del “Firiatu”, le terre private tornano per otto giorni ad essere bene comune per accogliere armenti, allevatori e commercianti da tutta la Sicilia e dalla Calabria, rinnovando una promessa di comunità che dura dal 1800.
L’edizione di quest’anno, da domenica 20 settembre a domenica 27 settembre, rilancia con forza il valore del mondo bucolico e della zootecnia sostenibile, integrando dibattiti scientifici di alto livello sulla valorizzazione delle razze autoctone con la spettacolarità delle tradizioni: dalle sfilate dei muli bardati all’alta scuola equestre, fino alla travolgente presenza della fanfara dei bersaglieri.
Ma la Fiera di Mojo è anche esperienza sensoriale, cultura e grande spettacolo. Lungo le vie del paese, il profumo inconfondibile delle tradizionali “Frittole di maiale” guida i visitatori tra le colorate bancarelle dei mercati, mentre il programma di intrattenimento offre un susseguirsi di mostre storiografiche, spettacoli comici ed esibizioni live prima della solenne processione domenicale e dei maestosi giochi pirotecnici di chiusura.
Mojo Alcantara non celebra soltanto la sua storia: la rivendica con orgoglio, dimostrando come la resilienza contadina e l’identità culinaria e devozionale possano diventare la chiave per interpretare il futuro.