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il personaggio

Chi è Sarah Maria Rizea, la nuova Miss Italia 2026: la campionessa di nuoto artistico ha conquistato la corona della più bella

Diciotto anni, residente a Vado Ligure e azzurra delle Fiamme Oro, la vincitrice del concorso unisce il rigore dello sport ad alti livelli con il fascino della passerella

22 Settembre 2026, 10:51

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Chi è Sarah Maria Rizea, la nuova Miss Italia 2026: la campionessa di nuoto artistico ha conquistato la corona della più bella

Disciplina, capacità di reggere la pressione e piena padronanza del proprio corpo: su queste basi si è costruita l’ascesa di Sarah Maria Rizea, 18 anni, residente a Vado Ligure (Savona), nuova Miss Italia 2026. L’incoronazione è avvenuta nella suggestiva cornice del Castello di Santa Severa, atto conclusivo di un’edizione rinnovata dal format “Miss Italia – La docu-serie. La sfida oltre la bellezza”, ideato e diretto dal regista Giorgio Squarcia. Sarah è mata a Moncalieri, in Piemonte, da famiglia di origini romene, Rizea si è trasferita in Liguria a undici anni.

Il suo percorso verso il titolo nazionale ha preso slancio il 27 agosto, quando sul Piazzale al Mare di Ospedaletti ha conquistato la fascia di Miss Liguria al termine di una selezione con trenta concorrenti. Meno di un mese più tardi, la vittoria nella finale ha riportato la corona in terra ligure. A distinguere il profilo della diciottenne è una carriera agonistica già di livello. Pratica nuoto artistico dall’età di otto anni e si allena con la Rari Nantes Savona, tra le società simbolo della disciplina in Italia. Dal 2021 fa parte delle rappresentative azzurre e gareggia anche per le Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato.

Il palmarès internazionale, certificato da World Aquatics, conta cinque medaglie complessive: un argento e quattro bronzi. Tra i risultati di maggior rilievo spicca il terzo posto nel duo misto tecnico ai Mondiali giovanili 2024 di Lima, ottenuto in coppia con Filippo Pelati. Nello stesso anno, a soli sedici anni, il tandem Rizea–Pelati ha centrato l’argento agli Europei assoluti di Belgrado, chiudendo a poco più di un punto dai vincitori spagnoli. Un’impresa maturata nonostante la finale continentale si sia disputata a meno di un’ora da un’altra prova nel duo femminile, a testimonianza di una tenuta fisica e mentale fuori dal comune.

Il lavoro quotidiano in vasca ha consegnato alla neo regina qualità immediatamente riconoscibili in passerella: postura, coordinazione, senso del ritmo, espressività e controllo dello sguardo. Durante la permanenza all’Academy, le quaranta concorrenti sono state seguite da cinque coach: Francesca Ambrosetti (portamento), Fioretta Mari (recitazione), la psicologa e criminologa Anna Vagli (consapevolezza e personalità), la campionessa paralimpica Giulia Ghiretti (sport) e il fotografo Gianmarco Chieregato. Rispetto alle routine provate per mesi in piscina, la gara televisiva ha imposto a Rizea la gestione dell’imprevisto, il confronto diretto con le domande della giuria e le dinamiche della diretta.

La sua incoronazione mette in dialogo due universi: da un lato lo sport d’élite, con i suoi punteggi, i sacrifici e la ricerca della precisione; dall’altro Miss Italia, che ricalibra il proprio racconto intorno al talento e alla personalità. Nonostante la grande visibilità ottenuta al Castello di Santa Severa, la piscina resta il perno identitario su cui la giovane ha costruito se stessa. Saranno le scelte dei prossimi mesi a chiarire se il titolo costituirà un ingresso stabile nel mondo dello spettacolo, una vetrina per promuovere il nuoto artistico o un percorso parallelo alla carriera sportiva.