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IL CONCORSO

Alessia Buscemi è Miss Trans Italia 2026: la vittoria della palermitana a Carrara

La vittoria della trentenne palermitana arriva in una giornata che ha affiancato il concorso a un confronto pubblico su identità, diritti e inclusione

27 Settembre 2026, 16:25

16:30

Alessia Buscemi è Miss Trans Italia 2026: la vittoria della palermitana a Carrara

Sul palco di Carrara si assegna una fascia; fuori dal teatro, il tema è più ampio: chi trova spazio nel racconto pubblico e chi deve ancora lottare per averlo. In questa cornice arriva il titolo conquistato da Alessia Buscemi.

La palermitana Alessia Buscemi, 30 anni, ieri sera è stata eletta Miss Trans Italia 2026, al Teatro degli Animosi di Carrara. Il titolo arriva al termine di una giornata pensata per tenere insieme la dimensione dello spettacolo e una discussione pubblica sui diritti delle persone transgender.

Il programma prevedeva infatti, prima del concorso serale, un incontro aperto alla cittadinanza nella sede del Comune. Promosso dall’Associazione Consultorio Transgenere, l’appuntamento riuniva voci del mondo medico, giuridico e associativo per affrontare identità di genere, diritti e inclusione. Portare questi temi in uno spazio pubblico, e non soltanto sul palco, era parte dell’impostazione della manifestazione: un’occasione per parlare anche di pregiudizi e discriminazione.

A condurre la serata agli Animosi è stata Vladimir Luxuria, indicata nel programma anche come direttrice artistica. Nei mesi precedenti aveva presentato il concorso come un’occasione per parlare delle esistenze e dei diritti delle persone trans, oltre che per ritrovarsi e divertirsi. La manifestazione, promossa da Regina Satariano, è approdata quest’anno a Carrara dopo le edizioni svolte a Torre del Lago.

Per Buscemi, la proclamazione è un riconoscimento personale. Nel contesto della giornata di Carrara, assume anche un significato collettivo: dare visibilità a persone che chiedono di essere ascoltate senza che la loro identità venga ridotta a uno stereotipo. È il punto d’incontro, non privo di tensioni, fra la forma del concorso di bellezza e l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori di aprire un confronto sulla discriminazione.