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MODA

Da Gabrielle a Chanel: Matthieu Blazy racconta la donna che ha conquistato la libertà

Cala il sipario su questa Paris Fashion Week dedicata alle collezioni donna prêt-à-porter primavera/estate 2027

06 Ottobre 2026, 19:15

19:21

Da Gabrielle a Chanel: Matthieu Blazy racconta la donna che ha conquistato la libertà

Il Grand Palais, ospite ancora una volta del défilé della maison Chanel, è stato trasformato per lo show in una suggestiva voliera dal direttore creativo della brand Matthieu Blazy. Qui rondini scenografiche, l'allestimento è stato ispirato dal soggiorno estivo in Calabria del designer, hanno volato libere, simboleggiando il traguardo raggiunto dalla fondatrice della leggendaria casa di moda nel suo viaggio da Gabrielle a Chanel.

Le creazioni in passerella non sono affatto una riproposizione storica della vita di Gabrielle Chanel: narrano, piuttosto, delle sue molteplici vite che passo dopo passo l’hanno condotta alla libertà. “Nel corso della vita le donne incarnano molteplici versioni di sé, come le diverse facce della stessa medaglia. È come il gioco del cadavere squisito in cui un’identità ne genera un’altra. Si tratta delle donne che si nascondono in ogni donna. E qui si tratta di una donna in particolare, Gabrielle, che poi è divenuta Chanel», afferma Blazy.

Dalla 2.55 al suit: il passato incontra il presente

Ad aprire lo show è Dyanira Hurbuscher in sottoveste di jersey, con in mano la 2.55, borsa ideata nel febbraio 1955 da cui deriva il nome, appartenuta a Gabrielle e prestata per l'occasione dagli archivi Patrimoine: il primo indizio di un gioco tra passato e presente che la collezione svela poco alla volta.

In passerella va in scena il viaggio personale di Gabrielle nella moda: dalle restrizioni della corsetteria che in passato indossava ma contro cui si ribellava, alle sue idee rivoluzionarie sul suit.

Una ragazza un tempo stretta nei corsetti ha aiutato le altre a liberarsene.

Chanel e il Balletcore: la leggerezza della libertà

Si nota l’omaggio al Balletcore, lo stile che rielabora l'abbigliamento delle ballerine. Sono infatti deliziosi gli abiti tutù indossati da modelle eteree come étoile che sembrano uscite dai quadri di Degas: Coco amava la danza.

Quelli da sera in stile anni Trenta, impreziositi da paillettes e tagliati in sbieco, oppure lavorati a maglia e ricamati con perline, sono talmente leggeri da poter essere indossati con la stessa facilità con cui si indossa una T-shirt.

“La bambina che ero è con me oggi. Ho realizzato i suoi progetti. Ho soddisfatto i suoi gusti. È da lei che derivano i miei standard rigorosi ed è lei che sono riuscita a compiacere. Nessuno mi è più vicino di lei. Mi deve tutto e io le devo ciò che sono stata in grado di realizzare con il contributo apportato alla mia epoca.”

Gabrielle Chanel, da Mémoires de Coco, Louise de Vilmorin, Gallimard, 1999.

Nel parterre dello show erano presenti anche ospiti speciali come Charlotte Casiraghi, Dua Lipa e Nicole Kidman.

Tom Ford, il glamour incontra il rischio

Tra le altre collezioni di questa Paris Fashion Week ricordiamo quella piena di glamour di Tom Ford: “La seduzione è il pilastro su cui è costruita questa maison. Questa volta ho avuto voglia di spingermi oltre, di avvicinarmi al pericolo. La libertà è una forma di decadenza. Non mi interessa la provocazione, mi interessa il rischio di essere libero”, ha sottolineato Haider Ackermann, direttore creativo della fashion house.

Miu Miu, il classicismo si reinventa

In casa Miu Miu, poi, Miuccia Prada ha ricontestualizzato elementi di eleganza mediante un mix di capi che compongono l'abbigliamento di tutti i giorni, quello sportivo, la maglieria, la pelle, i pezzi vintage, facendoli convivere con l’eleganza ponderata del classicismo.

Zimmermann e la forza silenziosa della farfalla

Zimmermann, infine, ha esplorato il concetto di forza silenziosa: “Mentre lavoravo alla collezione mi sono ritrovata attratta dalla farfalla, non per la sua delicatezza ma per la sua resilienza. C’è una vera forza nel modo in cui si muove e si trasforma costantemente e questo è diventato un filo conduttore importante della collezione”, ha affermato la Creative Director Nicky Zimmermann.

Dolce&Gabbana, la Sicilia arriva a Parigi

Dolce&Gabbana, la maison che ha fatto della Sicilia la propria cifra stilistica, ha invece presentato anche a Parigi la sua “Stravaganza Siciliana”, collezione che ha sfilato alla recente Milano Fashion Week, mediante un ree-see nella sua opulenta boutique in Avenue Montaigne.

Qui un cocktail esclusivo, in collaborazione con Caviar Kaspia, l'iconica Maison parigina fondata nel 1927, ha accolto gli ospiti per una lussuosa experience, in dialogo tra moda e gastronomia, sotto l’egida dell’art de vivre parigina.