la storia
Leonardo Maria Del Vecchio senza filtri da Fedez: «Ho avuto duemila donne ma mio padre non ci ha dato l'amore»
L'ex manager di EssilorLuxottica spiazza tutti in un'intervista dove i numeri della vita sentimentale si intrecciano al dolore per la figura paterna
Un’affermazione destinata a innescare polemiche, lanciata sui social forzando i confini della comunicazione istituzionale. Nel corso di un’intervista registrata per il Pulp Podcast, il format di Fedez e Mr. Marra, Leonardo Maria Del Vecchio ha offerto un autoritratto sopra le righe che intreccia ostentazione, confessioni private e sofferenza personale.
Il passaggio più eclatante riguarda la sfera intima: il figlio del fondatore di Luxottica sostiene infatti di aver avuto rapporti con oltre duemila donne. L’imprenditore ha collegato quel numero a un presunto “strumento di seduzione”, indicando nel canto — e nello specifico nel brano “Hero” — la chiave di molti dei suoi successi personali. Resta la scelta consapevole di esporsi pubblicamente senza i filtri consueti del lessico aziendale. La conversazione vira rapidamente su toni drammatici. Del Vecchio rievoca la figura del padre, Leonardo Del Vecchio, il fondatore di Luxottica (1961), scomparso il 27 giugno 2022. A proposito del capostipite della multinazionale, il figlio pronuncia parole pesantissime: “Un uomo che ci ha dato tutto, non l’amore”. Una testimonianza che distingue in modo netto l’abbondanza materiale dalla percepita mancanza di calore familiare.
La confessione scivola anche nei momenti più bui della traiettoria personale, con l’ammissione dell’uso di stupefacenti: “Quel buio veniva colmato anche dalla droga”. L’uscita pubblica arriva peraltro in una fase di transizione professionale definita: il 25 agosto 2026 sono state annunciate le sue dimissioni da ogni incarico operativo in EssilorLuxottica, dove ricopriva i ruoli di chief strategy officer e presidente di Ray-Ban, pur mantenendo la posizione di azionista tramite la holding di famiglia Delfin. Non mancano le battute sulla cessione di uno dei suoi due yacht battenti bandiera italiana, le frecciate all’ambiente dei miliardari e le riflessioni sul peso del proprio cognome.