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MILANO

Delitto Gucci:vedova,rinuncio vitalizio

Da Patrizia Reggiani proposta a figlie per chiudere contenzioso

Delitto Gucci:vedova,rinuncio vitalizio

MILANO, 10 SET - Patrizia Reggiani, condannata a 26 anni come mandante dell'omicidio del '95 del marito Maurizio Gucci e dal 2017 definitivamente libera, nell'ambito di un contenzioso economico che pende da tempo tra lei e le due figlie, ha avanzato una proposta che prevede la sua rinuncia al vitalizio di un milione di euro all'anno (più 26 milioni di arretrati) che le aveva riconosciuto il marito due anni prima di essere ucciso. Chiede, però, di ricevere un somma mensile per il suo mantenimento dalle figlie e la possibilità di usare uno chalet a Saint Moritz e un veliero, che era dell'imprenditore. "Io desidero nuovamente avere l'Oiseau Bleu (lo chalet, ndr), poter frequentare i miei nipoti e poi un mese l'anno, a scelta, avere la possibilità di avere il Creole (il veliero di famiglia, ndr)", ha spiegato la vedova Gucci. L'avvocato Daniele Pizzi, legale della donna, ha chiarito all'ANSA che per il 10 ottobre è fissata un'udienza davanti all'Autorità di conciliazione di Saint Moritz, in Svizzera.

Il legale Pizzi auspica «vivamente una conciliazione tra Patrizia Reggiani e le sue figlie Alessandra e Allegra», e resta «in attesa di un segnale concreto anche da parte loro». L’avvocato, infatti, ha precisato di aver già formulato la proposta al legale delle due figlie e che questa potrebbe essere discussa nell’udienza del 10 ottobre, che era già stata fissata nell’ambito del procedimento davanti all’autorità di Saint Moritz, promosso dalle figlie. La proposta di conciliazione della vedova Gucci, come ha chiarito il legale, mira a ricostruire i «rapporti familiari».
La donna, ha precisato ancora il legale, «non chiede la proprietà dello chalet e del veliero, ma solo la possibilità di utilizzarli e vorrebbe che le due figlie si occupassero del suo mantenimento». Il legale ha anche spiegato che il «vitalizio di un milione all’anno, più 26 milioni di arretrati» era stato sottoscritto all’epoca da Patrizia Reggiani e dal marito ed è stato riconosciuto come valido in passato dalla Corte d’Appello di Milano. Reggiani, però, ha intenzione di rinunciare a quel vitalizio per una conciliazione con le figlie.
«Il creole (veliero, ndr) - ha detto Reggiani in esclusiva al programma di Rai1 "Storie italiane" - l’ho fatto tutto io e quindi è la mia terza bambina, anche l’Oiseau Bleu (chalet, ndr) l’ho fatto tutto io: hanno un valore assolutamente affettivo».
La vedova Gucci ha spiegato di vivere «in casa di mia madre con niente, perché anche mia mamma si è intestardita a non darmi i soldi», e di versare in difficili condizioni economiche potendo fare affidamento su una pensione sociale «da 300-400 euro al mese». Di recente, la madre 90enne della donna ha chiesto e ottenuto dal Tribunale di Milano la nomina di un "amministratore di sostegno» che si occupi delle operazioni economiche «straordinarie» della figlia.

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