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Migranti, problemi a bordo della Diciotti? Nave tarda attracco nel porto di Trapani

Il sindaco ha dichiarato che secondo il "comune sentire", "il ritardo potrebbe essere legato agli accertamenti in corso su eventuali violazioni delle leggi italiane". Ad attendere lo sbarco anche un presidio antirazzista di magliette, cappelli e bandane rossi

Migranti, problemi a bordo? Nave Diciotti tarda attracco a Trapani

TRAPANI - «Se un povero Cristo cade in mare bisogna salvarlo, non possiamo metterci un piede sopra. E’ la legge del mare. Noi siamo una città aperta all’accoglienza. Ma chi sbaglia è giusto che paghi, e le responsabilità vanno accertare dagli investigatori». Lo ha detto il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, al molo Ronciglio per accogliere i 67 migranti a bordo di nave Diciotti della Guardia costiera. I migranti sono stati salvati dal cargo Vos Thalassa al largo della Libia quattro giorni fa. 

Secondo il sindaco il ritardo dell’arrivo della nave, «per comune sentire, potrebbe essere legato agli accertamenti in corso su eventuali violazioni delle leggi italiane». Indagini sono in corso anche per identificare eventuali scafisti. Successivamente la Guardia costiera è intervenuta perché il comandante del mercantile ha segnalato una situazione di «grave pericolo» per l’equipaggio, tutto composto da italiani, minacciato da alcuni migranti soccorsi all’arrivo in zona di una motovedetta libica. E per questo sono stati fatti trasbordare su nave Diciotti della Guardia costiera italiana dove, assieme ai migranti, ci potrebbero essere anche degli scafisti.

Tranchida aveva stimato l’orario di approdo della nave della Guardia costiera per le 10. Intanto sul molo sono in corso i preparativi per l'accoglienza ed è stato aumentato il dispositivo di sicurezza con polizia, carabinieri e guardia di finanza. Presenti anche dei furgoni con delle transenne del Comune, che non state ancora scaricate a terra. 

Ad attendere lo sbarco a Trapani anche un presidio antirazzista, con lo slogan "Restiamo umani" scandito ad alta voce. Tra i manifestanti domina il rosso: magliette, bandane e cappelli sono dello stesso colore diventato il simbolo della protesta a favore dell’apertura dei porti e l’accoglienza di migranti. All’iniziativa aderiscono diverse associazione, comprese Libera e Cgil che contestano i «muri che qualcuno vuole mettere fra i migranti e le nostre città» e invitano il Movimento 5 stelle a «non farsi trascinare da Salvini». 

 

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