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«Boia chi molla» e croci celtiche, Marsala scossa da scritte e simboli

Sui muri del centro della città, storicamente di sinistra, da mesi si susseguono richiami al nazifascismo

«Boia chi molla» e croci celtiche, Marsala scossa da scritte e simboli

MARSALA - «Boia chi molla», con le o trasformate in croci celtiche, è l’ultima delle scritte nazifasciste comparsa sui muri del centro di Marsala, città storicamente di sinistra. Le scritte sono sempre con vernice spray nera. Il «Boia chi molla» è stato vergato su un muro di piazza Guglielmo Marconi, accanto anche il simbolo delle SS naziste. A poca distanza, inoltre, su un muro di via Bernardino Grignani, la strada delimita ad ovest piazza Marconi, probabilmente la stessa mano ha scritto «Militia».

Non molto distante, in via Struppa, alcuni giorni fa, su un muro campeggiava invece una svastica, che qualcuno ha poi cercato di cancellare. Sotto la vernice bianca, però, ancora si intravede il simbolo nazista. In precedenza, le ultime scritte erano comparse nei giorni successivi al 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo: svastiche e croci celtiche comparvero sia sui muri del centro storico che in altre zone della città. Il Comune fece, poi, cancellare diverse scritte.

Ai primi di febbraio, sul muro accanto alla sede del Pd, in via Stefano Frisella, e su quello della «palestra Grillo», in piazza Marconi, alcune scritte inneggiavano a Luca Traini, l’estremista di destra, ex candidato della Lega, che ha sparato a sei immigrati a Macerata.

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