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Marsala, ragazzo pestato a sangue dopo aver sedato lite: rischia un occhio

Il giovane era intervenuto nella rissa in un locale pubblico in difesa di un amico. Il giorno dopo è stato selvaggiamente picchiato da due dei ragazzi incontrati nel locale

Marsala, ragazzo pestato a sangue dopo aver sedato lite: rischia un'occhio

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MARSALA (TRAPANI) - Un ragazzo marsalese di 19 anni è stato ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale Villa Sofia di Palermo, e rischia di perdere un occhio, dopo essere stato picchiato selvaggiamente da due coetanei. Il pestaggio è avvenuto domenica pomeriggio in una zona nei pressi del parco dell’ex Salinella, a Marsala. La sera prima, in un locale pubblico della periferia, il ragazzo era intervenuto per sedare gli animi durante una lite in cui era stato coinvolto un amico. Poi, i buttafuori avevano riportato la calma. L’indomani, però, due tra i ragazzi protagonisti della lite della sera precedente hanno avvicinato il giovane in un parcheggio vicino alla Chiesa di San Giovanni al Boeo, convincendolo a salire in auto; forse, con la scusa di una discussione chiarificatrice. Ma, arrivati in una zona più appartata, lo hanno pestato a sangue, gettandolo poi fuori dall’auto. Ad accorgersi di quanto era accaduto è stata una donna che correva sul lungomare Salinella, ha chiamato i soccorsi e i carabinieri. La vittima dell’aggressione ha riportato diverse fratture al volto e una tumefazione a un occhio, che dovrà essere sottoposto a intervento chirurgico nei prossimi giorni.

I due aggressori sono stati individuati e sono indagati. Non è la prima volta che a Marsala si verificano violente liti tra giovanissimi. «Ormai si tratta di un fenomeno sociale che va tenuto a bada - afferma, l'avvocato Duilio Piccione, al quale si sono rivolti i familiari della vittima - Episodi del genere sono di una violenza inaudita. Mi appello a tutti i genitori affinché controllino i loro figli. I litigi verbali ci possono essere, ma non si dovrebbe mai arrivare a questi eccessi. Non siamo animali». Il caso ha scosso anche il mondo politico locale. «E' un fatto gravissimo - dice la consigliera comunale Giusi Piccione - che deve accendere le luci sul mondo giovanile locale». 

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