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Tribuna stampa

Pareggi col botto: McTominay tiene a galla il Napoli, Conte furioso, Gasperini genio senza bomber

Milan a Firenze, notte di brividi: spreco totale, Nkunku eroe all'ultimo, Modric luce spenta

Alfredo Pedullà

11 Gennaio 2026, 22:54

Pareggi col botto: McTominay tiene a galla il Napoli, Conte furioso, Gasperini genio senza bomber

L’Inter non scappa e mantiene tre punti sul Milan, il Napoli si aggrappa due volte al superbo McTominay, il pareggio ci sta e non è una bugia. Prepariamoci ai veleni che seguiranno dopo il “vergognatevi” di Conte a seguito del pestone di Rrhamani su Mkhitaryan (che colpisce un clamoroso palo al 95’) per il rigore con momentaneo sorpasso Inter. Ma il Napoli ha una personalità enorme, reagisce due volte, lo scozzese è un fenomeno e i danni sono limitati. Il punto vale perché evita fughe pericolose a metà gennaio.

Bella partita, con ottimi contenuti tattici e un’intensità da seguire. Il Napoli non sbaglia l’approccio, ma l’Inter è automatizzata e ha meccanismi perfetti, alla prima occasione colpisce con Dimarco dopo un’azione molto ben congegnata. Il Napoli ha la forza di non abbattersi, McTominay la capacità di farsi perdonare l’indecisione che aveva favorito il vantaggio nerazzurro con una giocata da attaccante vero. C’è una chiave di lettura importante: Conte vuole sfondare a sinistra, puntando sulla disabitudine di Luis Henrique nella fase difensiva, i due allenatori l’hanno preparata bene e per una volta bisognerebbe uscire dai giudizi legati solo al risultato, dimenticando tutto il resto. Stasera tocca alla Juve che ha la possibilità di smontare la Cremonese per guadagnare due punti su Inter, Milan e Napoli, non sarebbe una cosa banale.

Se si potesse dare una statuetta a gennaio, la meriterebbe Gian Piero Gasperini che sta fabbricando punti praticamente senza attaccanti. Impressionante l’ultima mezz’ora contro il Sassuolo: aveva perso Ferguson per infortunio, si è inventato una formula “palla a terra” puntando sul genio di Dybala e Soulé con la collaborazione di El Shaarawy. I soldoni messi in cassaforte, ci riferiamo ai 39 punti, sono un’autentica prodezza in rapporto allo scarso aiuto che ha avuto dalla società non soltanto lo scorso agosto ma anche in questi primi 10 giorni abbondanti di gennaio. In una situazione normale la proprietà avrebbe dovuto consegnargli l’attaccante la notte di San Silvestro, quasi per farsi perdonare le amnesie e i ritardi precedenti: nulla, un vero peccato. Adesso c’è una nuova trama che porta a Malen dell’Aston Villa, l’interesse è in crescita al netto della telenovela Raspadori perché servono due specialisti offensivi.

Il Milan di Firenze non convince, spreca nel primo tempo e si aggrappa a Nkunku quasi all’ultimo respiro per evitare la seconda sconfitta in campionato. Ci sono alcune cose tecniche essenziali, la più importante si riferisce al fatto che senza Modric si spengono quasi tutte le lampadine e la fluidità del gioco non è la stessa. Ma siccome a 40 anni non puoi giocarle tutte, normale che il fuoriclasse croato debba riposare, solo che Jashari (strapagato la scorsa estate) non ha dimostrato fin qui di essere competitivo. Allegri continua a parlare di zona Champions come obiettivo e fa bene perché in quella zona c’è un traffico in aumento, giovedì il recupero di Como è un bivio fondamentale. La Fiorentina avrebbe meritato di più, ha sprecato due clamorose palle-gol nel finale ma ha dimostrato di essere uscita dalle inquietudini e di poter abbandonare al più presto le posizioni di classifica che mettono inquietudine. In tal senso la vittoria del Parma a Lecce vale più del doppio, occhio a Pellegrino che segna, stupisce e lascia sempre il segno, la prossima estate sarà inevitabilmente un uomo mercato.