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Il design mostra le palle e... rosa!

Il design mostra le palle e... rosa!

E’ giunto infine il momento,….Ladies & Gentlemen, Mesdames et Messieurs, Meine Damen und Herren, Senoras y Senores,…the winner is:………………………

Si,…..,ne sono certo, quello che vedete nell’immagine, si è aggiudicato a pieni voti, il titolo di “Migliore oggetto di dESIGN del 2015”.

Chi lo ha deciso?

Ma io, ovvio.

Le motivazioni ufficiali? Le volete?

Eccole: Un oggetto che è un concentrato di energia, un elemento risonante, un elemento propulsore delle migliori frequenze d’esercizio della nostra vitalità.

Non ne siete convinti abbastanza?

Beh,

**********ANDIAMO ALLORA AD INCOMINCIARE!!!**********

, come si dice per le attività circensi.

Ed il dESIGN è senza dubbio, anche, e per fortuna, ancora, attività circense. Almeno nella pratica dell’esercizio ludico della coniugazione degli elementi più disparati, nella importazione di pratiche estranee al suo ambito disciplinare e, di frequente, appartenenti ad altre categorie di senso.

Allora, vediamo se tale oggetto ci sta comodo dentro la famiglia delle produzioni provenienti dal mondo del dESIGN:

 

-è un oggetto riproducibile attraverso un processo industriale, in serie, e con identico standard qualitativo;

-possiede un discreto( e dichiarato) gradiente estetico, capace persino di farsi portatore della difficile unione di due tipi di Bellezza, la Bellezza pura(pulchritudo vaga), e la Bellezza , per così dire, aderente(adhaerens), cioè quella Bellezza che contiene anche il fine a cui ‘la cosa’ deve servire;  -vi è poi lo sforzo del mestiere del dESIGN, atto a produrre nella direzione dell’utente il miglior servizio possibile, realizzando la nostalgia romantica della forma che nasce dalla funzione, ma che qui non mostra alcun limite alle infinite declinazioni nel suo uso;

-l’efficace operazione di interpretazione dei desideri del singolo;

- e così via discorrendo.

Dunque, un approccio di metodo messo in atto dal dESIGNER,che rimane distante dalla cifra divistica, che è oramai cosa ordinaria del dESIGN della nostra tanto cara era della ribalta mediatica

dESIGNER, che invece qui si pone in una dimensione lontana ed anonima, consegnandoci ad una sfrontata esposizione, ponendoci alla mercè dell’oggetto del desiderio, con unamise en forme ed una mise en vite che ci costringe, in maniera brutale e benefica, a reagire, in un modo o nell’altro. Come, peraltro da secoli accade, per la moltitudine di oggetti con cui intratteniamo un rapporto concreto, efficace, semplice, morboso.

Certo, è un elemento questo, che concede poco spazio alla personalizzazione, ma che però mostra infinite possibilità d’ingaggio con numerose questioni espressive afferenti al nostro modus vivendi: per attivare le differenti modalità di attivazione dell’elemento luminoso( luce fissa, intermittente, etc..) bisogna premere l’involucro, ripetutamente, sino all’ottenimento della modalità desiderata, con un esercizio naturale ed intuitivo, che è memoria ancestrale dell’uso di efficaci dispositivi, appartenente al patrimonio evolutivo gestuale e segnico di ogni essere umano.

Da dESIGNER, devo dire inoltre, che nella fisionomia del mirabolante oggetto, non vi è alcun asservimento alla operazione di emulazione di un elemento proveniente dal mondo naturale, ma anzi, questo ci appare come un oggetto che, sì contiene la memoria d’origine, ma che questa ci appare solo come icona dolente, esortandoci a mettere in atto la scorta di possibilità che come in una pratica di amplificazione dei livelli d’esercizio, il suo autore ci ha concesso.

E’ un oggetto magico.

Taumaturgico.

Ed ancora una volta, la rivelazione accade con la messa in visione di un colore, il Rosa, che è una dichiarazione precisa d’intenti, e di cui vi ho tanto parlato quest’anno.

La cui adozione, in questo oggetto, credo faccia proprio al caso nostro, specie in questo momento storico.

Ci aiuterà senz’altro, a poterci concedere ancora la possibilità di continuare ad essere ironici, irriverenti, persino insolenti, in barba a chi, in questi giorni difficili, vuole imbrigliarci a forza con la sua Estetica della Sicurezza.

E’ una battaglia persa la vostra, noi sappiamo di essere più eversivi, e continueremo a divertirci, strizzandole!!

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