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Migranti prigionieri su un mercantile liberati dalla Guardia Costiera

Di Fabio Russello

Avrebbero versato 5.000 dollari a un componente dell’equipaggio di una nave mercantile che trasportava bestiame per farsi portare, all’oscuro del comandante, clandestinamente dalla Libia fino in Spagna. Ma nel porto iberico di Terragona sono stati poi obbligati a rimanere sulla nave e a non scendere per motivi non noti. Protagonisti della vicenda due migranti siriani che si erano rifugiati in Libano, e liberati dalla guardia costiera di Catania dopo un sopralluogo sulla nave, in cui gli agenti hanno anche arrestato il sequestratore per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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L’operazione, coordinata dalla Procura di Siracusa, è scattata dopo l’allarme lanciato da uno dei due siriani con un telefono cellulare, al largo di Portopalo dove militari del pattugliatore Diciotti e di due motovedette hanno bloccato la nave mercantile Etab, battente bandiera delle Isole Comore, al momento del suo transito nelle acque territoriali italiane. Con militari italiani a bordo è intervenuto personale della squadra di Polizia Giudiziaria della Procura di Siracusa, che hanno identificato e arrestato il marittimo e a liberare i due rifugiati.

La nave è stata poi autorizzata a proseguire verso il porto di destinazione, non essendo stati ravvisati elementi a carico del resto dell’equipaggio come del comandante.

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