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Omicidio Bonanno, ritrovata l'auto dei killer

Di Renato Pennisi

Barrafranca. La comunità barrese aspetta la salma dell’avvocato Giuseppe Antonio Bonanno per dare l’ultimo saluto. La restituzione del corpo però avverrà dopo l’autopsia che è stata disposta dalla Procura.

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A Barrafranca si respira un’aria inquietante dopo l’agguato a Giuseppe Antonio Bonanno, il quale è stato ferito mercoledì sera dopo essere sceso dalla sua Bmw, dove a bordo vi era anche la moglie, in contrada Piana accanto al cancello della villetta della suocera che dista circa due chilometri da Pietraperzia.

Una zona poco illuminata in cui chi ha agito si è avvicinato il più possibile a Bonanno. I colpi di arma da fuoco hanno raggiunto l’addome e subito dopo la moglie ha chiamato i soccorsi e Bonanno è stato trasferito in ambulanza al Sant’Elia dove è stato operato d’urgenza. E’ deceduto ieri pomeriggio e a Barrafranca è piombata prima nell’incredulità e poi nella certezza di aver perso una professionista tanto stimato in paese e fuori.

Già ieri mattina in paese è venuta anche qualche emittente televisiva, forse consapevole dell’arrivo della salma, ma invece si era diffusa la notizia che doveva essere sottoposta all’esame autoptico. Intanto a sostegno della famiglia, la moglie e i due figli, c’è il pool di avvocati che lavorava con Bonanno da diversi anni e con cui aveva instaurato un rapporto sinergico nell’attività lavorativa. Nel 2005 ignoti avevano cercato di dare fuoco al portone di una palazzina di via Belvedere dove è ubicato lo studio legale di Antonio Bonanno. La pista degli investigatori è a largo raggio per fare luce sull’omicidio ed è di ieri la notizia del ritrovamento dell’auto lungo la Sp78 zona «Point», che sarebbe stata usata per l’agguato all’avvocato Bonanno: una Fiat Punto di colore azzurro e che i malviventi prima di abbandonarla avrebbero tentato di dare a fuoco.

Un collaboratore dello studio del professionista deceduto, l’avv. Angelo Spataro ha affermato «per quello che mi risulta non è vero che il collega Bonanno stesse trattando per acquistare un terreno per un importo di 700mila euro e non è vero neppure che avesse acquistato, nell’ultimo periodo, terreni all’asta. E’ invece vero che l’avvocato Bonanno era una persona perbene e dalla condotta ineccepibile».

Su questo la sfilza di messaggi anche sui social da parte di colleghi avvocati tra cui Giampiero Cortese - che è anche assessore comunale a Enna - che lo ricorda come «uomo mite, padre di famiglia, un collega tenace è capace, anche se vogliamo imprenditore: nessuna di queste vesti è una colpa, anzi è motivo di vanto ed orgoglio della nostra categoria, troppo spesso imbrattata e bistrattata dai poteri, piccoli o forti che siano».

Anche il sindaco Fabio Accardi, molto provato, dopo la notizia della morte si è recato al Sant’Elia per dimostrare vicinanza alla famiglia, e ora afferma: «Sono stato in ospedale e vedere una famiglia straziata dal dolore per la perdita, per mano violenta, di un loro congiunto provoca un grande dolore. Tutto ciò è inaccettabile. Esprimiamo la netta condanna per chi non riconosce il valore della vita umana, per chi trova le soluzioni con la violenza e con il terrore, per chi non sa stare nel recinto del vivere civile. Assassini via dalla nostra terra».

Il sindaco ha proposto anche di organizzare una fiaccolata contro ogni forma di criminalità che nell’ultimo periodo sta assediando la città. Da più parti arrivano gesti di solidarietà non solo dalla comunità barrese ma anche quella pietrina. Intanto ieri pomeriggio c’è stata un’iniziativa di Libera in viale Signore Ritrovato con la presenza delle istituzioni e dei tanti bambini che hanno creato un’opera “Street art”, i quali dopo gli ultimi fatti hanno espresso la speranza di avere la legalità in un paese che sta conoscendo diverse azioni criminali.

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