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Plaia o scogliera, il mare è di smeraldo

Plaia o scogliera, il mare è di smeraldo

Sole, mare e granellini dorati: la vacanza balneare dei catanesi (e non solo) ha una tappa ormai imperdibile.

Già, non c’è alcun dubbio: per i catanesi, il mare è quello della Plaia.

Un litorale lungo una ventina di chilometri che attira in ogni stagione dell’anno migliaia di persone per il mare ma anche per le numerosi attrazioni. Un tratto costiero sabbioso che si estende dal porto di Catania e la località Agnone Bagni (frazione di Augusta, in provincia di Siracusa), con una profondità dell’area sabbiosa che varia tra alcune centinaia di metri e qualche km.

Basta chiudere gli occhi e nella mente si affollano tanti piccoli e grandi motivi del perché gli appassionati del “granello di sabbia” non cambieranno mai il loro posto sotto l’ombrellone, per nulla al mondo.

Le partite a tamburello, il beach volley, le passeggiate sul bagnasciuga, quel dolce poltrire sulla sdraio davanti alla propria cabina mentre, poco distante, si ascolta il chiacchiericcio di un gruppetto che discute animatamente durante una partita a carte: tutto questo non ha prezzo.

Negli ultimi anni il litorale catanese ha cambiato decisamente look. Già da tempo, infatti, si è lavorato per dar vita ad uno sviluppo armonico della ricezione e gli stabilimenti balneari si sono adeguati alle nuove esigenze; diversificando le tipologie di accoglienza all’interno dei propri lidi.

Una vera e propria rivoluzione per assecondare lo sviluppo di una nuova Plaia, rivolta sì ai catanesi, ma sempre più anche ai turisti. E quindi una spiaggia che da “stanziale” diventa struttura ricettiva, calamita di quella industria delle vacanze - insieme con l’”altro mare” di Catania, quello che va da San Giovanni li Cuti alla Scogliera per fondersi con la riviera jonica - che costituisce una scommessa, forse la più importante, per Catania.

Da qualche anno ormai gli stabilimenti balneari del litorale hanno ristrutturato le proprie strutture. Ogni lido, poi, ha scelto di avere un target ben preciso diventando sempre più simili ai villaggi turistici con animazione alternata a momenti di assoluto relax.

Ed infatti da tempo su tutto il litorale catanese si porta avanti un progetto di destagionalizzazione, che prevede l’organizzazione di eventi diversi, per far vivere la spiaggia per buona parte dell’anno, mirati all’informazione, al rispetto per l’ambiente e alla sicurezza e rispondenti alle specifiche esigenze delle singole stagioni. L’obiettivo strategico è chiaro: trasformare il territorio in una vera destinazione turistica valorizzando la “materia prima”, riqualificando il mestiere del fare turismo e che prevede, inoltre, la garanzia per quanti lavorano in questo settore, di un’occupazione fissa.

La Plaia offre tanti stabilimenti balneari (comprendenti però solo tre o quattro spiagge libere), alcuni villaggi turistici, un acquapark, oltre a diversi alberghi, alcuni ristoranti e luoghi di ritrovo (in particolare discoteche) che si estendono lungo tutto il litorale.

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