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L’assassino ha premeditato la strage: si è presentato a casa del fratello con tre pistole

Di Redazione |

Una strage per la “roba” di verghiana memoria, alcuni campi di carciofi contesi. C’è questo dietro la strage di ieri a Licata, dove un uomo, Angelo Tardino, 48 anni, ha ucciso il fratello Diego, la cognata Alessandra e i due nipoti di 15 e 11 anni, Alessia e Vincenzo. Poi si è sparato un colpo di pistola. Trasportato agonizzante in ospedale a Caltanissetta, è morto poco dopo. La strage, appunto, sarebbe stata originata da vecchi rancori familiari legati al possesso di un campo coltivato a carciofi. L’assassino ha premeditato la strage: si è presentato a casa del fratello con tre pistole. Lo schock della città licatese, le testimonianze di una cugina, il ricordo dei compagni di classe degli insegnanti di Alessia e  Vincenzo. ——.  Oggi – chissà, forse – sarà il giorno della verità per il Quirinale con il quorum che scende a 505 voti e dopo una lunga notte di trattative, cominciata senza ancora una soluzione a portato di mano. Giallo su un incontro Salvini-Cassese (86 anni, ex giudice costituzionale e ministro di Ciampi): Il Foglio accredita un incontro, la Lega smentisce. Segnali dai mercati, lo spread sale a 140. Segnali anche dalla terza votazione a vuoto: calano le schede bianche, arrivano 125 voti per il Mattarella-bis, 114 preferenze a Crosetto (quasi il doppio dei 63 grandi elettori di FdI), sale a quota 61 il giurista Maddalena, sostenuto da ex M5s e Alternativa c'è, 52 le preferenze a Casini con la benedizione centrista. Nella situazione di stallo le preferenze a Mattarella sono un segnale non banale.

——.  Sullo sfondo delle grandi manovre dei Grandi elettori per la scelta del Capo dello Stato si muove anche la politica regionale, con il centrodestra impegnatissimo a valutare l’effetto del patto sancito da Nello Musumeci e Giorgia Meloni, che spinge a ipotizzare candidati comuni tra Diventerà Bellissima e Fratelli d’Italia. Un’intesa di fronte alla quale si mostrano gelidi lombardiani e leghisti. Trasferta “traversale” per il leader siciliano di Fi, Miccichè. ——.  Si va verso l’estensione della durata del green pass per chi ha il booster. Una decisone dovrebbe essere presa dopo l’elezione del presidente della Repubblica. Secondo un sondaggio dei presidi, il 32% delle classi nella scuola dell’infanzia e 23% nella primaria era in Dad il 21 gennaio. Frenata dei ricoveri per Covid nell’ultima settimana, secondo la Fiaso. La frenata più evidente degli ultimi tre mesi. Sono 167.206 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore, erano stati 186.740 martedì. Le vittime sono invece 427 rispetto a 468, il tasso di positività è al 15,2%, in aumento rispetto al 13,4% di martedì.

——.  La Fed ha rinviato l’atteso rialzo dei tassi di interesse, lasciando invariato il costo del denaro fra lo 0 e lo 0,25%. La banca centrale Usa ha però definito «appropriato» nel breve periodo un aumento dei saggi. Il presidente Jerome Powell ha detto che la Fed è dell’idea di un aumento dei tassi alla riunione di marzo se le attuali condizioni restano invariate. Il processo di riduzione degli acquisti di asset si chiuderà in marzo. Wall Street accelera dopo la decisione: Il Dow Jones sale dell’1,16%, il Nasdaq avanza del 3,23%, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso del 2,10%   ——.  Papa Francesco nell’udienza generale si è rivolto ai genitori che devono affrontare «i problemi dei figli» per esempio quelli sull'orientamento sessuale, invitandoli ad affrontarli e «non nascondersi in un atteggiamento condannatorio». Tiepide le associazioni Lgbt: «È ambiguo e ci accosta ai malati». Poi una confidenza ai fedeli e una battuta: «Oggi non potrò andare fra  voi per salutarvi perché ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legamento del ginocchio».  ——.  In tutto il mondo si celebra domani il Giorno della memoria dell’Olocausto. A Roma il presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e il presidente della Camera Roberto Fico deporranno una corona di fiori in Largo 16 ottobre 1943, luogo simbolo della deportazione degli ebrei romani. Sul giornale in edicola il ricordo della nissena Giuseppina Panzica, che salvò numerosi ebrei e scampò al campo di concentramento nazista, con un testo della senatrice Liliana Segre.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA