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Aeroporto Catania, lo stop mette crisi il turismo: agenzie e tour operator alzano bandiera bianca

La Fiavet segnala che, in questi ultimi giorni, si sono bloccate le prenotazioni con grave danno economico per il settore e per i clienti

Redazione La Sicilia

21 Luglio 2023, 12:23

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È veramente incredibile che a 5 giorni dall'incendio che ha costretto la Sac a sospendere i voli da e per l'aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania, il quinto scalo aereo del Paese stia funzionando ancora a scarto ridotto quando a essere danneggiata è stata solo una piccola porzione dells truttura del Terminal A.

A pagare le conseguenze sono soprattutto i viaggiatori, dirottati nei più remoti aeroporti dell'Isola e poi costretti a un surplus di viaggio sui bus navetta che da Trapani a Catania impiegano anche 5 ore.

Nessuna comunicazione

L’emergenza all’aeroporto di Fontanarossa, solo parzialmente funzionante, mette in crisi le 900 agenzie e i tour operator siciliani. «Non siamo nelle condizioni di offrire la dovuta assistenza ai clienti - afferma Gianluca Glorioso, presidente regionale Fiavet Sicilia Confcommercio - perché non riceviamo tempestivamente le comunicazioni sulla riprogrammazione dei voli e dei trasferimenti. Non abbiamo contezza degli orari delle partenze delle navette tra gli aeroporti. I nostri operatori hanno difficoltà a contattate le stesse compagnie aeree per la riprotezione dei passeggeri. Molti voli vengono riprogrammati durante la stessa navigazione».

La Fiavet segnala che, in questi ultimi giorni, si sono bloccate le prenotazioni con grave danno economico per il settore e per i clienti. «Cerchiamo di offrire la massima assistenza - aggiunge Glorioso - ma senza informazioni precise diventa quasi impossibile farlo. Invitiamo gli organi interessati a fornire informazioni con tempistiche che ci consentano di lavorare e le compagnie aeree a rinforzare la presenza di personale per effettuare le riprotezioni. Intanto, in piena stagione turistica, iniziano ad arrivare le disdette. L'emergenza ormai può definirsi non regionale ma nazionale ed internazionale».

I consumatori

«Viaggiatori e turisti sono lasciati alla mercè, senza informazioni e servizi - denuncia Adoc nazionale, insieme ad Adoc Sicilia e Adoc Catania -. Le file sono interminabili, decine gli autobus fermi a Trapani per trasportare i passeggeri fino a Catania, incidenti e traffico insieme al caldo asfissiante di questo periodo stanno rovinando le vacanze ai turisti, arrivati nell’isola per trascorrere le vacanze. In attesa di risposte, i passeggeri sono assiepati come formiche a 45 gradi nel terminal C di Catania, come negli aeroporti di Trapani e Palermo. Una situazione vergognosa non da Paese Civile. Non è ammissibile che ci siano ritardi per la risoluzione delle problematiche dovute all’incendio in Sicilia, punto nevralgico, da un punto di vista economico e turistico, del nostro Paese soprattutto in questo periodo di alta stagione».

La presidente Adoc nazionale, Anna Rea, in questi giorni in Sicilia per un incontro con le Adoc territoriali, ha affermato che «a questa ennesima situazione emergenziale non si sta rispondendo con azioni altrettanto straordinarie da parte di tutti gli attori responsabili, dalle istituzioni nazionali a quelle regionali, fino alle società di gestione aeroportuali e alle compagnie aeree».

Condizioni indegne

«Le condizioni dei viaggiatori - ha continuato Rea - sono indegne: manca una comunicazione adeguata ai consumatori, non ci sono autobus sufficienti. Sembra di essere dimenticati da Dio. Senza ferrovie e autostrade, percorrere le statali è un’odissea tra interruzioni e incendi. Ci vogliono 4 ore e mezza per fare 200 km. E ancora, i trasporti via mare risultano insufficienti per non parlare delle tariffe esorbitanti senza ricevere un servizio adeguato. Si è parlato della possibilità di mettere a disposizione l’aeroporto di Sigonella per ridimensionare e alleviare i disagi ai passeggeri, ma - ha detto Rea - tutt'ora non si hanno certezze sull'apertura dello scalo e l'aeroporto di Comiso continua il servizio solo per alcune compagnie e poche rotte».

«Invitiamo il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, che pensa al ponte di Messina, a fare un piano straordinario infrastrutturale per la Sicilia: qui manca tutto. Stiamo valutando i profili delle responsabilità con i nostri consulenti legali e le eventuali azioni da intraprendere nelle opportune sedi a tutela degli interessi e dei diritti dei consumatori», ha spiegato Anna Rea. L'Adoc, insieme all’impegno costante con le istituzioni pubbliche e private, mette a disposizioni gli sportelli Adoc Sicilia e quello nazionale, aperti tutto il giorno, a tutti gli utenti che hanno bisogno di assistenza e tutela.

Le segnalazioni

Anche il Codacons ha raccolto diverse segnalazioni tra viaggiatori "dirottati" dall’aeroporto di Catania in altri scali costretti a spostarsi con propri mezzi, arrivi in ritardo con in volo già decollato e obbligati a fare un altro biglietto, lunghe file e mancata assistenza.

L’associazione di consumatori segnala che utenti «sono stati costretti a spostarsi con i propri mezzi negli aeroporti di Comiso, Palermo e Trapani» perché «il sistema di trasferimento dei passeggeri con navette verso gli scali siciliani che stanno sopperendo all’emergenza pare che sia entrato a regime solo ieri».

Inoltre «moltissimi dei viaggiatori che sarebbero dovuti partire da Fontanarossa, e che invece sono stati dirottati su latri scali, non hanno ricevuto l’assistenza adeguata». Anzi, sottolinea il Codacons, «molti hanno ricevuto comunicazione che il loro volo sarebbe partito da altro aeroporto, diverso da quello di Catania, solo qualche ora prima del decollo, e hanno perso il volo e sono state obbligate ad acquistare dei nuovi biglietti».

Assistenza legale

«Il danno per questi viaggiatori, quindi, è stato doppio - dice l’avvocato Bruno Messina vice presidente regionale dell’associazione - e il Codacons, dopo aver presentato esposto alla Procura di Catania ed essersi costituito parte offesa, annuncia oggi istituzione del «Comitato utenti vittime caos aeroporti Sicilia» per fornire assistenza legale ai viaggiatori in caso di qualsiasi criticità connessa alla chiusura dell’aeroporto Fontanarossa».