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Il blitz

Droga dalla Germania a Enna, armi e intestazione fittizia di beni: 14 arresti

Il blitz effettuato dai Comandi Provinciali Carabinieri di Enna, Caltanissetta, Catania e Brescia

Di Redazione |

Nelle prime ore di questa mattina i Carabinieri del ROS, coadiuvati nella fase operativa dapersonale dei Comandi Provinciali Carabinieri di Enna, Caltanissetta, Catania e Brescia,hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa nel corso delle indaginipreliminari dal GIP del Tribunale di Caltanissetta – su richiesta della Procura della RepubblicaDirezione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 15 persone, gravemente indiziati diassociazione per delinquere finalizzata alla produzione e al traffico di sostanze stupefacentidel tipo marijuana e hashish aggravata dalla disponibilità di armi.

Tra di essi tre sono indagati anche per il reato di intestazione fittizia di beni al fine di eluderela normativa sulle misure di prevenzione, mentre uno dei tre per un ulteriore reato riferito adun’autonoma disponibilità di armi e munizioni.L’ordinanza cautelare è stata eseguita altresì nei confronti di altri due soggetti, gravementeindiziati unicamente del delitto di cui all’art. 73 d.p.r. 309/90.Gli indagati sono tutti destinatari della misura cautelare in carcere, tranne due soggetti,sottoposti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.Nel medesimo contesto investigativo, la Procura della Repubblica DDA di Caltanissetta haemesso decreti di perquisizione da effettuarsi in Germania tramite Ordine di IndagineEuropeo a carico di due soggetti, residenti a Colonia ed eseguiti dalla Polizia Criminale diColonia e BKA con la presenza anche di personale del ROS nell’ambito di un’avviatacooperazione internazionale sotto egida EUROPOL. Le attività sono state supportate dallaRete @ON finanziata dalla Commissione Ue.

L’indagine è la naturale prosecuzione dell‘ incessante impegno della Procura dellaRepubblica di Caltanissetta e ROS nel contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa dellaprovincia di Enna.

In tale contesto sono state svolte mirate investigazioni volte a riscontrare l’esistenza di unarticolato traffico di sostanze stupefacenti provenienti dalla Germania e dirette a Barrafranca,gestito da soggetti barresi emigrati in Germania. In questo contesto, il 4 dicembre 2021 ilfiglio di uno degli indagati in custodia cautelare veniva arrestato in Baviera proveniente daColonia e diretto in Sicilia, poiché trovato in possesso di 300 grammi di cocaina. In particolarerisaltava che tale figlio manteneva rapporti con l’Italia anche attraverso l’utilizzo di apparatitelefonici criptati di cui è stato utilizzatore prima del suo arresto.Gli approfondimenti investigativi sviluppati attraverso i canali di cooperazione di polizia(EUROPOL) e giudiziaria (EUROJUST) facevano emergere una perdurante stabilità dirapporti tra la comunità di Barrafranca dimorante a Colonia, tra cui spiccano anche soggettigià condannati in via definitiva per associazione mafiosa, e soggetti italiani dediti al trafficodi sostanze stupefacenti.Secondo l’ordinanza del GIP l’ampia piattaforma delle intercettazioni, sostenuta dainnumerevoli servizi di osservazione, controllo e pedinamento, forniva gravi indizi circa ilcollegamento di due degli indagati con posizioni di rilievo con elementi legati alla criminalitàorganizzata di Catania “Ognina-Picanello”.Con la collaborazione di un nutrito gruppo di catanesi e con la complicità di unainsospettabile intera famiglia di Barrafranca, sarebbe stata approntata una grossa piantagionedi Cannabis Indica in serra, con annessa raffineria, per la produzione di Marijuana e Hashish,stupefacente che, il 25 novembre 2022, veniva scoperto e sequestrato insieme ad un ingentenumero di armi e munizioni clandestine.Le attività d’indagine contestuali e successive hanno quindi consentito di delineare l’esistenzadi un sodalizio criminale dedito alla produzione, lavorazione e distribuzione interprovincialedella sostanza stupefacente, che aveva la disponibilità di numerose armi oggetto di sequestro.Nel corso delle indagini, sono infatti state rinvenute numerose armi e munizioni clandestinecome di seguito indicate:1 fucile doppietta a canne mozze con calciolo modificato calibro 12, marca Gamba modello Royal, con matricola abrasa; una pistola calibro 9 marca Star-Sa, fabbricazione spagnola, con matricola abrasa; una pistola senza marca, calibro 9, con matricola abrasa; una pistola marca Beretta modello 70, calibro 7,65, con matricola abrasa; un revolver marca Trada calibro 38, con matricola abrasa una pistola modello Luger marca Fab 1516, con matricola abrasa; una carabina marca Winchester calibro 22 RL modello 250 avente matricola n. 207026815, non censita in banca dati FF.P.; unacarabina ad aria compressa marca Diana di fabbricazione tedesca modello F134T05 Classic, calibro 4,5 e matricola n. 01435201; 3143 cartucce vario calibro; un ingente quantitativo di bossoli, ogive e polvere pirica con altro materiale per il confezionamento di munizionamento di vario calibro.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA