Il caso Oda finisce in Parlamento. "Chiediamo di pagare i lavoratori e continuità dei servizi"
A Palazzo degli Elefanti questa mattina l'incontro voluto da M5s e ControCorrente sulla crisi della Fondazione
Il caso della crisi della Fondazione Oda, l'Opera diocesana di assistenza che fornisce servizi sanitari a 1.500 persone nel Catanese, è arrivato all'attenzione anche del governo nazionale. A presentare una interrogazione parlamentare è stato il deputato Luciano Cantone del M5s, che aspetta "una risposta a settembre dai ministri", specificamente quello alla Salute e quello al Lavoro e Politiche sociali. Come noto i dipendenti attendono 7 mesi di stipendi arretrati, da gennaio a luglio 2025, e Oda ha comunicato ieri di avere in programma l'affitto del ramo di azienda relativo proprio alle prestazioni sanitarie in convenzione con Asp, che vale oltre 16 milioni l'anno, nel tentativo di risolvere la crisi. Ma questa mattina nella conferenza stampa organizzata dai consiglieri comunali di Catania Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio (M5s) insieme al movimento ControCorrente, rappresentato dall'avvocato Francesco Sanfilippo, sono tanti gli elementi nuovi emersi. "Oda non ha depositato gli ultimi due bilanci, e ne ho avuto conferma dal Registro delle imprese. Quindi sappiamo al monento quanto c'era nel bilancio 2022 che il debito è di 68 milioni e il passivo da 45 milioni", dice Sanfilippo, che rappresenta "un centinaio di lavoratori e altrettanti assistiti. Da aprile ho fatto vari accessi agli atti e mi chiedo, alla luce di servizi in convenzione che non vengono erogati, come quello dell'assistenza extramuria, se l'affitto del ramo d'azienda sia fattibile". Una domanda che viene girata ad Asp, soggetto che "ha sempre pagato puntualmente Oda, né ho la certezza per gli ultimi 12 anni. Eppure l'azienda dice che la crisi di liquidità parte dall'aggiornamento delle spettanze ai lavoratori dovuto al nuovo contratto collettivo nazionale, a partire dal 2021. Ma dai bilanci risulta che sono 1,5 milioni le somme aggiuntive, non i 6 dichiarati da Oda negli ultimi giorni", ha detto il legale, che per ControCorrente è responsabile del Dipartimento disabilità. "Non spetta a me dire come procedere per il futuro, ma chiediamo continuità dei servizi e pagamenti ai lavoratori. Nell'attesa e con responsabilita abbiamo sospeso l'esecutivita dei decreti ingiuntivi".
Una risposta agli interrogativi potrebbe arrivare domani in un'altra conferenza stampa organizzata da Oda, mentre i lavoratori, circa 300, verranno convocati in piu occasioni dalla dirigenza Oda: oggi pomeriggio, poi domani subito dopo la conferenza stampa in programma nella sede di via San Nullo, alla presenza anche dell'arcivescovo Luigi Renna, e venerdì. Si aspettano, almeno, il pagamento di uno stipendio - l'anticipo Asp trimestrale, circa 3 milioni di euro, deve essere incassato in queste ore da Oda - ma anche "informazioni sul piano di rientro", dice ancora Sanfilippo.
In aula consiliare a Palazzo degli Elefanti, dove si è tenuto lincontro alla presenza di una ventina di dipendenti Oda, Bonaccorsi ricorda poi "l'esempio dato da questi lavoratori che proseguono l'attività nella difficoltà estrema di non ricevere lo stipendio", e poi pungola l'amministrazione comunale: "In consiglio ho parlato del caso di Speranza, nome di fantasia, lavoratrice Oda che è rimasta senza casa perche senza stipendio e anche malata oncologica. Il Comune non ha alloggi temporanei per l'emergenza. E risulta inoltre che ci siano delle somme che il Comune deve all'ora che sono ora oggetto di un accordo transattivo". Presenti in video collegamento, oltre Cantone, anche i deputati Ars Ismaele La Vardera leader di ControCorrente, e Lidia Adorno del M5s, prima firmataria di una interrogazione sul caso. Quest'ultima, rivolgendosi al presidente del Consiglio di amministrazione di Oda, ed ex commissario, l'avvocato Adolfo Landi, chiede: "Come potrebbe lui vivere per sette mesi senza stipendio? Landi ha risposto indirettamente all'interrogazione dicendo che Oda attende 1 milione di euro dalla Regione per degli arretrati sulla Formazione". La Vardera ha invece dato la "disponibilità a fare incontri, anche con il vescovo se necessario, non vi lasceremo soli. Si tratta di soldi pubblici, e chiedo ad Asp e Regione cosa vogliono fare per quei servizi in convenzione oggi sospesi o depotenziati". Domande a cui si spera di avere risposta già domani nell'incontro pubblico organizzato da Oda alla presenza del presidente del Cda Landi e dell'arcivescovo di Catania Renna.