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Una brutta pagina

La strage di Ustica tiene banco, una puntata di Giletti in Rai e l’ira di Gasparri e Giovanardi

Il legale delle vittime: «Falsità da parte del presidente dei senatori di Forza Italia e dall'ex ministro»

Di Redazione |

«Martedì prossimo andrà in onda, sulla Rai, uno speciale condotto da Massimo Giletti, dal titolo ‘Una breccia nel muro’. Tutti i Generali dell’Aeronautica sono stati assolti con formula piena da ogni accusa e nel processo penale è stato accertato tecnicamente che l’esplosione di una bomba a bordo ha abbattuto il Dc-9 Itavia. Quella sera non c’era nessun aereo militare in volo in prossimità del Dc-9. A suo tempo, abbiamo consultato ed annotato personalmente, come membri della Commissione di indagine sulla morte di Aldo Moro, tutte le carte sull’argomento allora classificate segreto e segretissimo, da cui emerge chiaramente una responsabilità del terrorismo palestinese nell’accaduto. Siamo quindi curiosi di sapere quale sarebbe il misterioso scoop, anticipato alla stampa, di Giletti. Se una delle circostanze già note o una delle 34 versioni di fantascienza che attribuiscono la colpa ai francesi, o agli americani, o ai libici, o agli italiani e da ultimo agli israeliani. Nel contempo sosteniamo fortemente l’azione dell’Associazione per la Verità su Ustica, presieduta dalla signora Giuliana Cavazza che perse la madre sul Dc-9, di opporsi alla richiesta del pubblico ministero Erminio Amelio di archiviare l’indagine, senza esplorare a fondo la pista del terrorismo libico palestinese. Ci rivolgiamo poi ai vertici della Rai perché il servizio pubblico non può trasformarsi, una volta di più, in megafono di tesi infondate ignorando e censurando persone e situazioni che possono dare un contributo di verità sulla tragedia di Ustica. Vogliamo, ad esempio, sapere se il Generale Tricarico sarà interpellato. La Rai non può diventare la fiera delle sciocchezze per dare soddisfazione a chi cerca una facile ribalta». Lo dichiarano il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, e l’ex ministro Carlo Giovanardi.

La replica

«Giovanardi e Gasparri affermano il falso sull’esito dei processi penali che hanno riguardato la Strage di Ustica. I Generali Bartolucci e Ferri sono stati assolti in sede penale per non aver commesso reato di alto tradimento, in assenza della dimostrazione che avessero saputo di esercitazioni militari statunitensi; dimostrazione che dipendeva da prove che, purtroppo, sono state fatte sparire a causa di poderosi depistaggi accertati dalla Magistratura». Così l’avvocato Daniele Osnato, legale dei familiari delle vittime della strage di Ustica del 27 giugno 1980, in merito alle dichiarazioni dei senatori Giovanni e Gasparri sul caso Ustica.

«Nessuna sentenza penale afferma che il disastro del DC9 Itavia sia stato causato da una bomba – aggiunge il legale -, anzi esplicitamente tale eventualità è stata radicalmente esclusa. E non c’è alcun contrasto tra i giudicati penali e civili. Altra falsità è affermare che quella sera non c’era nessun aereo militare in volo nel basso Mar Tirreno. Ed altra falsità è l’attribuzione dell’evento ad un atto terroristico da parte dei Palestinesi. Non vi sono 34 versioni, per come afferma Giovanardi, ma una sola ed una soltanto, quella di un’operazione di intercettamento militare abusivo attuato in tempo di pace, versione confermata da 31 sentenze civili, un centinaio di magistrati. «Mi chiedo quale interesse abbiano davvero i signori Giovanardi e Gasparri, nel proseguire in un’attività di disinformazione così distorta ed oramai del tutto inutile. E mi chiedo – conclude l’avvocato Osnato – come mai nessuno di loro abbia mai avuto interesse a confrontarsi con le persone che davvero hanno studiato il caso e letto sul serio le carte. Sarebbe più saggio che leggessero un po di più e che andassero davvero a studiare. Spenderebbero meglio il proprio tempo ed eviterebbero Loro stessi la «facile ribalta» per questioni che non gli competono e per cui sostengono versioni incredibilmente distorte a difesa di ridicole teorie».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA