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Gli investigatori hanno ripreso i funerali di Angelo Onorato: che cosa cercano?

La moglie eurodeputata Francesca Donato: «Vogliamo la verità»

Redazione La Sicilia

30 Maggio 2024, 14:31

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Gli investigatori che stanno indagando sulla morte di Angelo Onorato, trovato cadavere nel proprio Suv con una fascetta stretta attorno al collo, hanno effettuato riprese e immagini del funerale celebrato nella Cattedrale di Palermo, gremita in ogni posto con tanta gente in piedi. Di fronte all’altare sul lato sinistro la moglie Francesca Donato, europarlamentare, e i figli Salvatore e Carolina, mentre nei banchi a destra la madre e i fratelli di Angelo Onorato. Sulla morte dell’imprenditore la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio anche se la pista al momento privilegiata sembra quella del suicidio, che la famiglia però esclude. Al funerale hanno preso parte più di mille persone.
A pochi passi dai familiari, Totò Cuffaro, segretario della Dc, apparso molto provato, e l’assessore democristiana Nuccia Albano, nominata dalla famiglia consulente tecnico, per la sua lunga esperienza da medico legale, e perito di parte durante l'autopsia eseguita all’istituto di medicina legale del Policlinico. In chiesa anche la madre, il fratello e la sorella di Angelo Onorato, gli amici e i dipendenti dell’imprenditore.

«Angelo era un cattolico praticante, l’ho incontrato in tante occasioni. L’ultima un mese fa, mi mandò un messaggio che ho qui con me perché voleva celebrare i 25 anni di matrimonio con Francesca, ed è stato un bel momento - ha detto padre Filippo Sarullo -. La sua morte ha sconvolto la comunità di tutta la città». Parole che il parroco ha pronunciato durante l’omelia, ricordando «l'unità della famiglia». Per volontà dell’eurodeputata il denaro che doveva servire per l’acquisto di fiori sarà devoluto alla Caritas diocesana per i più bisognosi.

Le parole di Francesca Donato

«Vogliamo verità e giustizia per Angelo per poter superare questo grande dolore» ha detto l'eurodeputata Francesca Donato, prendendo la parola alla fine della messa.

«Ne ho fatti tanti di discorsi. Questo è il più difficile anche perché non è più lui seduto davanti a me che mi guardava e mi sorrideva mentre li facevo. Ma questo discorso Angelo se lo merita tutto perché Angelo era tutto per me. Lui è stato un marito straordinario. Una persona che aveva dato tutto se stesso per la famiglia sempre ed è stata una persona che ha sparso amore carità e bene ogni giorno verso chiunque poteva verso chiunque incontrava ed è per questo che la Cattedrale è piena. Perché tutti sanno cosa ha fatto Angelo nella sua vita», ha aggiunto Francesca Donato.
«Io vi ringrazio tutti per il vostro straordinario affetto che mi state dando perché voi mi state dando una forza che mi servirà tanto per andare avanti senza di lui. E voglio dire una cosa in quesita città c'è tanto odio ma c'è ancora più amore e questo dobbiamo ricordarcelo sempre e fare in modo che l’amore trionfi su questo odio maledetto. - ha affermato - E quindi voglio che le vostre preghiere oltre ad essere per Angelo che è già in paradiso, perché ci è andato diritto senza passare dal purgatorio è andato diritto nelle braccia del Signore. E oltre a pregare per me e per i miei familiari per darci la forza, pregate tutti perché sia fatta verità e giustizia. Perché verità e giustizia è il minimo che noi vogliamo e di cui abbiamo bisogno per superare questa tragedia e per dare una speranza e un futuro a questa città e a tutta la Sicilia. Perché non possiamo permettere a lasciare la Sicilia a chi risolve con l'odio e con la morte i problemi». «E voglio ringraziare - ha concluso - con tutto il cuore come faccio le forze dell’ordine, la squadra mobile, tutta la procura, la magistratura perché combattono ogni giorno per la verità la legalità e la giustizia e questa è sempre stata e oggi sarà per sempre la mia battaglia e dovrà essere la nostra battaglia per tutti noi e per Angelo».

Laura e il ricordo del fratello

«Ho chiuso gli occhi solo poche ore per notte, e quando li riaprivo speravo sempre che tutto questo non fosse vero, è atroce, profondamente ingiusto, spero che sia fatta giustizia, consapevole però che nessuno ci permetterà mai di riabbracciarti. Allora saremo costretti a farti vivere in un modo diverso, nei nostri cuori e nelle nostre menti» ha detto invece Laura la sorella di Angelo Onorato. «Lasciavi il segno, eri bello da morire, straordinariamente ironico, ipnotizzavi tutti con i tuoi racconti di vita vissuta, più di tutti la tua cara nipotina Beatrice, per dirle una delle tue tante storie pazzesche. Sorridevi sempre - ha aggiunto - Quando qualcuno si dilungava iniziavi ad annuire e concludevi con "Vabbè, ho detto tutto". Si potrebbe scrivere un libro su Angelo. Sant'Agostino diceva che la morte non è niente, sono solo passato dall’altra parte. Non sarà facile affrontare tutto questo senza di te».