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Il rientro dei cervelli: la figlia di Totò Cardinale nello staff di Edy Tamajo

Serena, architetto di 37 anni, va in aspettativa non retribuita dalla Regione Lombardia: torna in Sicilia da capo di gabinetto vicario delle Attività produttive

08 Settembre 2025, 08:04

Tamajo Cardinale

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«Io spero che alla fine resti in Sicilia, ma non credo che lo farà». L'ex ministro Totò Cardinale è felice. La figlia Serena si è riavvicinata a casa. Da Milano in Sicilia, appunto. Dove è stata chiamata dall’assessore Edy Tamajo a ricoprire il ruolo prestigioso di capo di gabinetto vicario dell'assessore regionale alle Attività produttive. Serena Cardinale ha 37 anni, è un architetto laureata con 110 e lode e ha un'altra laurea in disegno industriale. Arriva direttamente da un altro ente pubblico, cioè la Regione Lombardia, dove è una dipendente di ruolo, «titolare - si legge - della posizione di elevata qualificazione “Reti e strumenti per l’attrattività del territorio e degli investimenti”, presso la direzione Sviluppo Economico».

«Non perché è mia figlia, ma è una ragazza di grandi qualità, più volte promossa per il suo lavoro», racconta Cardinale. E in effetti, nonostante la giovane età, Serena può contare su un curriculum già impreziosito da alcune esperienze professionali importanti all'interno della Regione Lombardia, oltre a un “Bim specialist”, un master di secondo livello in Management e governance della Pubblica amministrazione e un altro master in Graphic design management.

Prima dell’assunzione in Lombardia («Arrivata prima in graduatoria», ricorda il padre), l'esperienza da architetto nella società “Valori scarl – consorzio stabile”, di Roma, con compiti riguardanti, tra le altre cose, «bandi per gare d’appalto pubbliche e private, redazione documentazione richiesta dalle procedure di gara d’appalto e supporto tecnico per la partecipazione».

La firma di Tamajo arriva il 28 agosto scorso. Il giorno prima era arrivata invece una pec del precedente capo di gabinetto vicario, Massimiliano Branca che aveva rassegnato «dimissioni irrevocabili per motivi personali, già in precedenza comunicate per le vie brevi, con decorrenza dal primo settembre 2025». E così, il fatto di conoscere con un discreto anticipo l'imminente addio all'assessorato di Branca, ha consentito all'assessore Tamajo di intervenire con tempestività. E la scelta, come detto, è ricaduta sull'architetto Cardinale, figlia dell'ex ministro che, di Tamajo, è da anni un ispiratore e un consigliere politico, padre, si può dire, di un'area politica all'interno del centrodestra e di Forza Italia, dopo avere dato vita ad altre esperienze all'interno delle istituzioni siciliane, come la nascita di Sicilia Futura, dove Tamajo ricopriva già un ruolo di rilievo.

«Ma mia figlia non ha mai avuto a che fare con la politica - spiega il patron di Sicilia Futura - e non ne vuole sapere. Il suo ruolo sarà esclusivamente tecnico e sono certo che darà una mano all'assessore Tamajo e quindi al governo siciliano».
Un assessorato, le Attività produttive, che nel giro di pochi mesi, quindi, ha registrato cambiamenti in alcuni ruoli-chiave. Aveva fatto molto discutere, ad esempio, la mancata conferma dell'ex dirigente generale Carmelo Frittitta, sostituito dall'esperto Dario Cartabellotta: le regole sulle rotazioni dei dirigenti lo avevano prima portato fuori dalla rosa dei capi dipartimento, poi dentro gli uffici di staff del presidente della Regione Renato Schifani, fino alla nomina di tre giorni fa, quando Frittitta è rientrato nel gruppone dei burocrati apicali: è stato scelto infatti per la posizione di dirigente generale all'assessorato all'Energia, dopo la fine del contratto di Calogero Burgio.