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Palermo

L'inizio dell'anno scolastico tra mille incognite e un nuovo direttore dell'USR

Da un lato sedi scoperte, precari in attesa di nomine e dirigenze assegnate in “reggenza", dall'altro lato l'entusiasmo di Giuseppe Pierro che intende rilanciare la scuola siciliana agli antichi splendori

Di Giuseppe Adernò

L’avvio dell’anno scolastico e l’inizio delle lezioni segue il calendario regionale e nell’esercizio dell’autonomia scolastica alcuni Istituti hanno scandito l’ingresso degli alunni per singole classe. Dalla lettura della circolare di una scuola media si evince che le classi prime entrano a scuola il giorno 19 settembre e dopo alcuni giorni le lezioni vengono sospese dal 22 al 27 settembre per i seggi elettorali e quindi le lezioni avranno inizio come un tempo lontano ad ottobre, nostalgia dei “remigini” di un tempo.

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Il proverbio “Chi ben comincia è a metà dell’opera” non trova riscontro in questo inizio d’anno con tante sedi scoperte, precari in attesa di nomine, dirigenze assegnate in “reggenza” e tante incertezze sulle precauzioni per il Covid. Le mille promesse elettorali volteggiano nell’aria in questi giorni di settembre, ma ben presto svaniranno nel vuoto di una routine stantia e priva di entusiasmo. In attesa del nuovo Governo nazionale e regionale, unica nota positiva è la nomina del nuovo Direttore dell’Ufficio scolastico Regionale, Giuseppe Pierro, carico di entusiasmo e di tanta voglia di rilanciare la scuola siciliana ai suoi “antichi splendori”.

La saggia giuda di un esperto conoscitore della scuola a livello ministeriale e pedagogicamente attento e sensibile verso gli studenti, veri protagonisti della scuola, è certamente un segno di positiva speranza per un buon cammino.

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