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Palermo

Voto di scambio, arrestato Polizzi e la candidata in ticket si ritira

«Non accetterei mai voti di quel genere», il passo indietro di Adelaide Mazzarino

Di Redazione

«Queste cose non mi appartengono neppure lontanamente e mettono un macigno sopra la mia passione. Sono talmente sconcertata per la notizia appresa da non avere più la voglia di proseguire, anche perché, riprendendo le parole del coordinatore Gianfranco Miccichè, mai accetterei voti del 
genere. La mia campagna elettorale finisce qui».

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Lo ha scritto in una nota Adelaide Mazzarino (Fi) che, appresa la notizia dell’arresto per voto di scambio politico-mafioso di Pietro Polizzi in ticket con lei nella lista di Forza Italia per il Consiglio comunale, annuncia di ritirare la propria candidatura. 

Adelaide Mazzarino è moglie di Eusebio D’Alì, da anni molto vicino al coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè. «Mi spiace solo non potere dare il mio solito contributo al partito nel quale ho sempre creduto con tutta me stessa», aggiunge la donna.

Eusebio D’Alì, animatore di "Palermo merita di più», movimento di cittadini costruito per tirare la volata alle candidature azzurre; D’Alì è stato coinvolto nell’inchiesta della Procura, coordinata dalla Guardia di finanza, sull'Azienda trasporti siciliana (Ast, controllata dalla Regione) con nove persone indagate a vario titolo per corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, falsità ideologica in atto pubblico, frode nelle pubbliche forniture e truffa aggravata ai danni dello Stato. La Mazzarino viene definita dallo stesso Polizzi, nelle intercettazioni della Polizia, come la candidata del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè. 

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