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Non riesce a riscuotere l'eredità del marito, condannata la banca

La donna aveva il conto cointestato con il marito

Redazione La Sicilia

24 Gennaio 2024, 20:36

banca

Il giudice della seconda sezione di appello di Palermo, Sara Monteleone, ha condannato Intesa San Paolo a pagare a una correntista la somma di 14 mila euro, oltre gli interessi e le spese processuali, che aveva chiesto quello che le spettava come quota ereditaria dal conto cointestato col marito. Per ottenere i soldi ci sono voluti quattro anni e un decreto ingiuntivo. La donna, difesa dall’avvocato Carlo Riela, è riuscita a ottenere la sua parte di eredità che la banca si era rifiutata di pagare con motivazioni che il giudice ha ora ritenuto «illegittime e arbitrarie».


La donna aveva fatto richiesta nel 2020 e nel 2021. Istanze a cui non è stato dato corso. La vedova aveva diritto, trattandosi di beni in comunione, a un terzo dei saldi attivi sui conti correnti e su alcuni fondi, in tutto 14.689,34 euro, cointestati con il marito morto a dicembre del 2004 senza lasciare alcun testamento. «Ogni coerede - si legge nella sentenza - può agire per ottenere la riscossione dell’intero credito, non ponendosi la necessità della partecipazione al giudizio di tutti gli eredi del creditore restando estranei all’ambito della tutela del diritto azionato i rapporti patrimoniali interni tra coeredi, destinati ad essere definiti con la divisione o con diverse azioni di rendiconto».