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il caso

Ambelia tra finanziamenti e alleati contro, giallo “equestre”nel governo regionale

Sammartino rifiuta la richiesta di cofinanziamento di Amata da 200 mila euro: tutte le manifestazioni traslocano alla Favorita di Palermo

Di Mario Barresi |

Lo scambio epistolare è scandito da una cordialità di facciata. «Carissimo collega,,,», scrive lei. «Carissima collega…», risponde lui. Tutto protocollato nel giro di 24 ore. Il tempo necessario per una richiesta e una riposta negativa. E per seppellire, definitivamente, un’era che alla Regione è durata più di un lustro: quello dei ricchissimi eventi ippici ad Ambelia.

A scrivere per prima, lo scorso 4 ottobre, è Elvira Amata. Oggetto: Fiera Mediterranea del Cavallo. Destinatario: Luca Sammartino. L’assessora regionale al Turismo, Sport e Spettacolo chiede al collega notizie sullo stanziamento di 200mila euro a cui «appare subordinata» la «piena operatività» dell’Istituto di Incremento ippico (ente controllato dall’Agricoltura) per realizzare la manifestazione nella tenuta presso Militello. La risposta alla nota dell’assessora meloniana arriva l’indomani. Ed è gelida. Pur dando «garanzia della piena operatività» dell’Istituto, scrive il vicepresidente leghista della Regione, «invece non può darsi la rassicurazione richiesta in merito allo stanziamento» di 200mila euro dall’assessorato all’Agricoltura all’ente vigilato, «peraltro non previsto e non preventivamente concordato». Insomma: niente più soldi per l’evento. Che, per inciso, adesso non si farà più ad Ambelia. Ma a Palermo, all’ippodromo della Favorita. Così come un altro evento che negli ultimi anni ha catalizzato l’attenzione degli appassionati nella tenuta sulla Piana di Catania: la Coppa degli Assi.

Le lettere gelide

Per chiarire il mistero bisogna leggere un altro passaggio della lettera. Sammartino, per giustificare il rifiuto del finanziamento, cita due diversi atti. Che recano la medesima data: 13 luglio 2023. Il primo è una nota del presidente della Regione, «condivisa e apprezzata» dalla giunta con delibera 304/23 (il secondo). Il succo: le manifestazioni ad Ambelia, da sempre organizzate (e in gran parte finanziate) dall’Agricoltura, attraverso l’Istituto per l’incremento ippico, vengono ora affidate al Turismo. A monte di entrambi i documenti c’è una nota, confirmata da Amata e Sammartino, in cui i due assessori trovano un accordo: all’Istituto resta, «senza oneri a carico dello stesso», la gestione della tenuta Ambelia, «avvalendosi delle risorse umane e finanziarie al tal fine necessarie»; mentre «la programmazione e il coordinamento delle gare e delle manifestazioni, comprese la “Coppa degli Assi” e la “Fiera Mediterranea del Cavallo”» vanno al Turismo che, fra l’altro, «curerà tutti gli aspetti anche in relazione ai rapporti con le relative federazioni sportive e alle pertinenti attività promozionali».

Passaggio di consegne

Un passaggio di consegne che si consuma in piena estate, nel totale silenzio. A prima vista si potrebbe ipotizzare una sottrazione di competenze da parte dell’assessorato a guida Fratelli d’Italia ai danni del leghista nemico giurato dell’ex governatore Nello Musumeci, legatissimo ad Ambelia. Ma l’interpretazione autentica filtrata da Palazzo d’Orléans, che smentisce scontri fra assessori, è di matrice opposta; Sammartino «non ne ha voluto più sentire parlare e in giunta abbiamo preso atto della sua volontà che fosse soltanto il Turismo ad occuparsene».A questo punto bisogna capire il perché. E anche in questo caso sono le carte a parlare. Come il “palinsesto” che l’assessore all’Agricoltura, sin dall’insediamento, trova già sul tavolo: la Coppa degli Assi, in collaborazione con la Fise (Federazione italiana sport equestri), e la Fiera mediterranea del cavallo, in convenzione con VeronaFiere, sono compresi nel Fesr Sicilia 2014/20, deliberato e poi modificato dalla giunta Musumeci fra maggio e settembre 2020.

La stessa matrice

Lo stesso programma da cui traggono origine (e soldi) sia la mostra “Sicily, women and cinema” a Cannes sia il progetto “SeeSicily”, poi finiti nella bufera, fra inchieste giudiziarie e contabili e audit della Commissione Ue. La Coppa degli Assi e la Fiera mediterranea del cavallo sono anche nel Programma triennale di sviluppo turistico 2022/24 stilato dall’assessorato all’epoca guidato da Manlio Messina: previsti, dai fondi Poc, rispettivamente 500mila e 400mila euro per gli anni 2022 e 2023.Risorse da utilizzare in promozione e comunicazione, visto che le spese vive di organizzazione ricadono sull’Istituto per l’incremento ippico. Così, spulciando fra i decreti di finanziamento dell’ente, si scoprono l’entità e il dettaglio dei costi. Per la terza edizione della Fiera mediterranea del cavallo (dal 2 al 4 agosto 2021), il cda dell’Istituto, presieduto da Caterina Mariateresa Grimaldi di Nixima, finanzia 464.100 euro a fine 2022. Quasi la metà, 213.500 euro, destinati a Fieracavalli Verona. Il resto per la logistica: 50.000 euro l’affitto di 400 box; 20.000 per noleggio di impianto audio, illuminazione dell’area dei cavalli arabi, noleggio schermo sala convegni e collegamento streaming; 20.000 per convegni e seminari; 20.000 affitto attrezzature ristorazione; 17.000 per il noleggio di pagode, docce, bagni chimici e pulizia. Lo stesso giorno, il 9 dicembre 2022, meno di un mese dopo l’insediamento della giunta Schifani, l’Istituto per l’incremento ippico conferma anche l’impegno di spesa per due edizioni della Coppa degli Assi (6-10 ottobre 2021 e 28 settembre-2 ottobre 2022), già cofinanziate da Agricoltura e Turismo. Il tutto per un totale di 908.000 euro. I primi 245.000 servono a pagare l’evento del 2021: 60.000 euro per noleggio box, 30.000 per uomini di campo, 20.000 per collaboratori Fise (giuria, direttore e commissari di campo, stewart, segreteria), 15.000 per acquisto “salto in libertà cavalli giovani – rettangolo dressage”. I 663.000 euro della seconda delibera coprono, con costi quasi triplicati, l’edizione 2022: la fetta più grossa, 235.000 euro, per premi comitato organizzatore, 100.000 per noleggio box, 60.000 per uomini di campo, 35.000 per collaboratori Fise, 25.000 per ospitalità alberghiera e pasti.

Sammartino vigila

Sammartino non sarà un esperto di ippica, ma magari avrà voluto approfondire – da assessore che ha il compito di vigilare sull’Istituto – le spese sostenute per gli eventi di Ambelia. Proprio mentre gli arriva il conto preventivo per il 2023: 1,5 milioni per cinque gare sportive, fra cui la Coppa d’Assi, più la Fiera mediterranea del cavallo, tutte kermesse programmate fra Ambelia e Favorita. All’Agricoltura, di certo, si parte da una non spiccata predisposizione a confermare la linea ereditata dal precedente governo, ma poi spunta un altro elemento che acuisce i dubbi. I vertici dell’Istituto per l’incremento ippico (a gennaio 2023 la nomina di Roberto Palma commissario straordinario, poi sostituito da Michele Cimino) comunicano a Sammartino che il marchio Coppa degli Assi, in passato di proprietà della Regione, dal 2015 è diventato privato. Ad appropriarsene è la Equinox Asd, società sportiva dilettantistica presieduta da Fabrizio Bignardelli. Un personaggio tutt’altro che sconosciuto. Palermitano, classe 1959, già assessore provinciale al Turismo a Palermo con Ciccio Musotto, amministratore delegato di Ast Aeroservizi, vicepresidente di Airgest, dopo aver occupato decine di posti di rilievo (capo della segreteria particolare di Totò Cuffaro, consulente anche di Raffaele Lombardo e Rosario Crocetta), Bignardelli pianta le tende a Palazzo d’Orléans. Musumeci, infatti, lo nomina suo esperto personale «per le problematiche relative alle politiche di marketing turistico» a 3.804,56 euro al mese. E, vista la delicatezza del suo ruolo (comincerà a sovrintendere anche a tutte le attività legate ad Ambelia e agli eventi ippici), a Bignardelli viene riservata una stanza al piano nobile di Palazzo d’Orléans. Dalla quale, con l’avvento di Schifani, sloggerà in pochi giorni. Così, mentre Bignardelli, amministratore della Virtus srl, storica società palermitana di marketing strategico, diventa presidente del comitato Piccola industria di Sicindustria, l’assessora Amata lo conferma nel ruolo di show manager della “sua” Coppa degli Assi. Ed è sempre e comunque con lui che la (distratta?) Regione deve avere a che fare.

La rottura

Allora si consuma la prima rottura. L’8 giugno scorso il commissario Cimino deposita un nuovo marchio di cui è titolare l’Istituto per l’incremento ippico: “Concorso ippico internazionale Coppa del Mediterraneo Ambelia”. A questo punto il budget inizialmente prospettato all’Agricoltura si riduce quasi della metà: 810.000 euro per un “Concorso internazionale di Sicilia” e per la “Coppa del Mediterraneo”. La parte più cospicua, per sei giorni di manifestazioni, è costituita dal montepremi (350.000 euro), dal noleggio di cucine mobili e servizi di ristorazione (90.000) e di altri servizi come pagode, bagni chimici e gruppi elettrogeni (83.000), più 80.000 per collaboratori Fise e 50.000 per uomini di campo e hostess. L’assessorato all’Agricoltura si tira fuori: ha già «in corso», scrive Sammartino ad Amata, «interventi di manutenzione» ad Ambelia per 200.000 euro. E poi lavori (cura, pulizia, scerbatura, realizzazione di staccionate e recinzione per animali: in tutto 130.000 euro) all’ippodromo della Favorita per il padiglione dell’Istituto zooprofilattico alla Fiera del cavallo. Come dire: nient’altro è dovuto.Scorrono i titoli di coda di questo giallo politico-ippico. Sia la Coppa degli Assi (con Bignardelli sempre dominus incontrastato) sia la Fiera mediterranea del Cavallo si svolgeranno alla Favorita fra fine novembre e inizio dicembre prossimi, visto che la «condizione» posta dall’assessora al Turismo al suo collega dell’Agricoltura per mantenere almeno il secondo evento a Militello era «subordinata allo stanziamento» di 200mila euro. Ad Ambelia non si farà più nulla, mentre il circo equestre (a cofinanziare le manifestazioni sarà ora anche l’assessorato alle Attività produttive: promozione e stand a carico di Edy Tamajo) si sposta a Palermo. Con il “pacchetto tutto compreso”.m.barresi@lasicilia.it

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