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VERSO IL VOTO

Amministrative, il “laboratorio” Trapani sforna l’inedito accordo tra M5 e Cateno De Luca: un’idea… Brillante

L’identikit del potenziale candidato grillino-deluchiano è un dirigente dem

Di Mario Barresi |

La boutade sta per diventare un accordo a tutti gli effetti. Dando forma a un inedito asse fra il Movimento 5 Stelle e Cateno De Luca. Il laboratorio di questo “Frankenstein populista” sono le elezioni amministrative di Trapani. Qui, dopo cinque anni di dura opposizione, il M5S non può stare col Pd, sostenendo l’uscente ricandidato (e dato per favorito) Giacomo Tranchida, civico con tessera dem. E così, grazie a un dialogo sempre più fitto fra “Scateno” e il referente regionale dei grillini, Nuccio Di Paola, la trattativa svelata il 2 marzo da La Sicilia – prende quota. Con il via libera di quasi tutto il nucleo pentastellato locale (a partire dalla deputata regionale Cristina Ciminnisi) e dei terminali trapanesi di Sud chiama Nord e Sicilia Vera.

Il candidato

Ed è un paradosso – in una storia già di per sé inedita – anche l’identikit del potenziale candidato grillino-deluchiano: un dirigente dem. Il prescelto, infatti, è Francesco Brillante (nella foto), attuale membro della segreteria provinciale del Pd e componente del cda di Atm Trapani. Brillante è in rotta con l’ala dominante di Tranchida e adesso, oltre alla sponda di parte dei dem, trova l’appoggio «convinto» del M5S. E di De Luca, che comunque nel Trapanese alle Regionali ha fatto registrare risultati meno brillanti (12,5%, sommando le tre liste) rispetto che altrove.

I passi indietro

L’intesa è possibile anche grazie al passo indietro sui rispettivi nomi di bandiera: i consiglieri uscenti Francesca Trapani (M5S) e Giuseppe Lipari (Sud chiama Nord). Sfumata anche l’ipotesi di convegere su «un nome terzo di sintesi»: Anna Garruccio, altra consigliera indipendente del fronte anti-Tranchida. La candidata, di solide radici democristiane e «nostalgica della Prima Repubblica», è comunque in lizza con il sostegno di liste civiche, nonostante il pressing trasversale per ritirarsi.

In campo c’è già anche Maurizio Miceli, segretario provinciale di FdI ed esponente della corrente dei big Manlio Messina e Raoul Russo, per il centrodestra. E ora potrebbe esserci il quarto incomodo: una Brillante idea di M5S e “Scateno”. Così, giusto per vedere l’effetto che fa. Anche in altri comuni al voto?COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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