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GLI EFFETTI DELLE EUROPEE

Catania, con Falcone che vola a Bruxelles l’assessore Salvo Tomarchio fa le valigie per l’Ars: ecco chi lo sostituirà

Tra i papabili Pesce e Villardita ma c’è chi in Fi parla di giochi ancora aperti

Di Laura Distefano |

Marco Falcone vola a Bruxelles. E Salvo Tomarchio ha già fatto preparato le valigie per raggiungere Palazzo dei Normanni a Palermo. Siederà al posto dell’avvocato. «Entriamo ufficialmente all’interno dell’Assemblea Regionale Sicilia», scrive entusiasta il neo deputato regionale.

Il rimpastino (forzato) della giunta a Palazzo degli Elefanti, dunque, è servito. Il sindaco Enrico Trantino, dopo aver festeggiato l’elezione di Ruggero Razza e la consacrazione di Fratelli d’Italia primo partito nella città da lui governata (17.421 voti con il 22,12%), è pronto ad avviare un dialogo con gli azzurri per individuare il nome che dovrà ricoprire il delicato ruolo di assessore comunale all’Ecologia. Già La Sicilia nei giorni scorsi ha anticipato il toto-assessore. E tra i papabili per sostituire il ruolo lasciato vacante da Tomarchio ci sono Massimo Pesce (molto gradito a Falcone) e Antonio Villardita.

«I giochi non sono per nulla chiusi», assicura però un forzista. A proposito, Forza Italia si consacra secondo partito in città con il 20,60%, ma primo in provincia con il 24,52%. Marco Falcone è il più votato a Catania con oltre 7mila preferenze, a meno di mille voti c’è Caterina Chinnici. Un dato che ha fatto gongolare il leader autonomista Raffaele Lombardo, uno dei main sponsor dell’ex candidata alle Regionali del Pd.

Ma torniamo ai meloniani. Il senatore Salvo Pogliese, nonostante non abbia portato il suo pupillo Massimiliano Giammusso all’Europarlamento (Razza ha potuto contare sul patto di ferro con Milazzo), ha dimostrato di essere trainante nel Comune capoluogo, che ha amministrato seppur a singhiozzo a causa della sospensione scattata per la legge Severino. Il sindaco di Gravina ha portato in dote 5.310 preferenze, staccando di oltre 1.500 voti l’ex assessore regionale alla Salute. Ed è anche stato il più votato, dopo la premier, in ambito provinciale dove Fdi ha conquistato il 22,74%. «Ci complimentiamo per l’ottimo risultato raggiunto da un giovane e capace amministratore locale come Massimiliano Giammusso», scrive Pogliese in una nota firmata con Giampiero Cannella.

Ma è anche una giornata da mettere sul calendario per Luca Sammartino e Valeria Sudano, che puntando su Raffaele Stancanelli (oltre 21mila voti in provincia e più di 3mila in città) permettono alla Lega di incassare una vittoria, con il 9,97% in provincia e il 7,33 a Catania, non così scontata.

Medaglia di bronzo per il Movimento 5 Stelle con il 18,19% (15,41% in provincia). L’icona antimafia Giuseppe Antoci incassa oltre 3mila preferenze nel capoluogo catanese e 13.495 in ambito metropolitano.Ha avuto un effetto trainante Elly Schlein (Anthony Barbagallo ha ringraziato prontamente la segretaria), che porta il Partito Democratico a superare la soglia del 12% in provincia e il 14 in città.

Entusiasmo anche in casa Alleanza Verdi e Sinistra, che a Catania raggiunge il 6,43% (solo un punto percentuale sotto la Lega) e in provincia il 5,09. Il segretario Pierpaolo Montalto parla di «successo meraviglioso», frutto di «un’indomabile determinazione».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA