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Conte, Meloni salva Santanchè disonorando le istituzioni

Sono orgogliosi della compattezza ignorando tutela cittadini

Di Redazione |

ROMA, 04 APR – “Meloni e soci votano per salvare la ministra Santanché dalla mozione di sfiducia nonostante pesanti contestazioni, fra cui quella per truffa sui fondi Covid che abbiamo stanziato per aiutare imprese e lavoratori in pandemia, mentre Meloni batteva i pugni in Aula. La ministra non si è nemmeno presentata in Parlamento durante la discussione. Poteva quantomeno presenziare, se mai nascondendo la testa sotto la giacca come fa Meloni”. Così su fb il leader del M5s Giuseppe Conte. “Domani i giornali aedi del Governo canteranno della ritrovata ‘compattezza’ della maggioranza a difesa di Santanchè. Mi chiedo: ma si può essere orgogliosi di ritrovarsi ‘compatti’ a difendere gli amichetti di partito, disonorando le Istituzioni dello Stato? Meloni e Santanchè non erano le più tenaci questuanti che dall’opposizione chiedevano dimissioni di qualsiasi ministro, anche per le più banali sciocchezze? Si dimostrano ‘compatti’ solo quando si tratta di difendere parenti, amichetti e sodali; scappano invece quando si tratta di aiutare con una semplice tassa sugli extraprofitti delle banche centinaia di migliaia di famiglie con il mutuo alle stelle che rischiano di perdere casa. Come pure scappano di fronte al record storico di 5,7 milioni di cittadini in povertà assoluta. Non ci meravigliamo se i cittadini si ritrovano delusi dalla politica, se fanno di tutta l’erba un fascio. La politica non è stata concepita per risolvere i problemi dei politici ma per tutelare i cittadini”, conclude.

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