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«Controllo 140.000 voti», è bufera sull’intervista di Cuffaro: Calenda lo attacca, Renzi lo scarica e De Luca chiede l’intervento dell’Antimafia

Il segretario della Dc ha rilasciato un'intervista il cui titolo ha scatenato diverse polemiche

Di Redazione |

«Controllo 140.000 voti. Con me alle Europee si fa centro». Con questo titolo oggi Il Riformista ha pubblicato una intervista al segretario nazionale della Dc Totò Cuffaro, ex presidente della Regione siciliana noto anche e soprattutto per aver scontato una lunga condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, in questi giorni impegnato a tessere relazioni e allenze in vista delle prossime elezioni Europee.

Le polemiche

L’intervista ha scatenato subito diverse polemiche. Il leader di Azione, Carlo Calenda, che già nei giorni scorsi non ha risparmiato attacchi al leader politico siciliano, è tornato alla carica. «Ma è possibile che Cuffaro, tornato alla ribalta dopo essere stato in carcere per favoreggiamento dei mafiosi, possa dichiarare impunemente di controllare 140.000 voti. Come li controlla? Per mezzo di chi o che cosa?» si è chiesto sui social.

L’ufficio stampa di Italia Viva si è invece affrettato a diffondere una nota per dire e ribadire che «non ci sarà alcun accordo tra Italia Viva e Dc di Totò Cuffaro per le prossime europee. Italia Viva si presenterà insieme a Più Europa, PSI, Libdem nella lista Stati Uniti d’Europa. Rilanciare questa notizia tutti i giorni significa semplicemente rilanciare una fake news».

Anche Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord e federatore della lista Libertà stigmatizza le parole di Cuffaro, definendo le sue affermazioni «di una gravità inaudita». Per De Luca è «necessario l’intervento immediato della commissione antimafia del Parlamento Italiano la cui presidente è Chiara Colosimo esponente del partito della premier Giorgia Meloni».

«È necessario – spiega – per fare luce immediatamente perché qui siamo davanti a fatti che nulla c’entrano con la politica e rischiano di inquinare e invalidare il voto delle prossime europee. Inoltre – prosegue – queste affermazioni non fanno altro che screditare i siciliani, un popolo meraviglioso che vuole la legalità e non si vende per un voto».

La replica

«Esimio on. Cateno De Luca, prima di invocare la Commissione Antimafia e blaterare altre elucubrazioni – ha replicato Cuffaro con una nota – farebbe bene a leggere la mia intervista e non solo il titolo che non rispecchia le dichiarazioni rilasciate da me. Un leader politico nazionale-internazionale come lei dovrebbe sapere che ognuno risponde di quello che dice, non di quello che i giornali scrivono nel titolo».

Cuffaro ha risposto anche al leader di Azione: «Calenda oltre ad essere insultatore è anche un bugiardo o non sa leggere – ha affermato il segretario della Dc – . Nella mia intervista al “Riformista” dico che la Democrazia Cristiana per le regionali ha mosso 140 mila voti e che oggi ne vale almeno 250 mila. Le sue maldestre affermazioni, che mi fanno dichiarare che io controlli 140 mila voti e le sue subdole esortazioni a chiedere (a chi ?) come li controlli, sono ridicole, tendenziose e confermano la sua antipatia per la democrazia e la libera scelta per un voto ideale e di valori. Io al posto suo me ne vergognerei».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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