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Esponenti del Pd Sicilia fanno ricorso alla Commissione di garanzia e chiedono la sospensione del congresso isolano

Il tema è l’assemblea del partito che si è svolta lo scorso 27 gennaio a Palermo

Redazione La Sicilia

13 Maggio 2025, 21:00

Esponenti del Pd Sicilia fanno ricorso alla Commissione di garanzia e chiedono la sospensione del congresso isolano

Presentato un ricorso alla commissione nazionale di garanzia del Pd, che porta la firma di alcuni esponenti dem sella Sicilia. Il tema è l’assemblea del partito che si è svolta lo scorso 27 gennaio a Palermo che, si legge nel testo del ricorso, «non ha mai eletto il suo presidente, come rilevato nel precedente ricorso».

Il ricorso propone di «procedere con la sospensione dei lavori congressuali del Pd Sicilia». Nel corso dell’assemblea si era votato per il mantenimento dello strumento delle primarie anche in vista del congresso regionale del partito, per il rinnovo della carica del segretario regionale. La piattaforma utilizzata per la votazione «non ha consentito di verificare né di dichiarare il raggiungimento del numero legale - prosegue il testo - e non ha altresì consentito di dichiarare il quorum necessario all’approvazione del regolamento congressuale».

«Il regolamento per il congresso regionale della Sicilia avrebbe ottenuto un totale 169 voti favorevoli - spiega il ricorso - di cui 18 voti in presenza e 155 da remoto. Per motivi tecnici legati alla piattaforma, tra i 155 voti favorevoli espressi da remoto, non è escludibile che abbiano potuto prendere parte al voto per errore, non componenti dell’assemblea. La vicenda, dove verificata, andrebbe in palese violazione dello statuto nazionale e regionale del Pd, rendendo nulla, annullabile, inefficace, e non valida la votazione sul regolamento congressuale».

Nel ricorso è specificato anche che, queste irregolarità «sono state confermate dal segretario regionale che a mezzo stampa ha dichiarato che tale Merlo (nome del nickname utilizzato per la votazione) sarebbe un militante, Gaetano Merlo, che seppure ha votato, non fa parte dell’assemblea regionale del Pd Sicilia». Il ricorso chiede di «verificare e far conoscere i nomi dei partecipanti in presenza e online, distinguendo tra componenti e partecipanti»