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Gentiloni “Recovery Fund serve alle riforme, non é un catalogo spese”

Di Redazione |

ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo di fronte a una ripresa a V, siamo di fronte a una fase di rilancio delle nostre economie che é caratterizzata da un clima di incertezza. Anche l’Italia che ha reagito bene all’emergenza sanitaria, é alle prese con questa incertezza”. Cosí il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, in audizione presso le Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell’Unione europea di Camera e Senato sull’individuazione delle prioritá nell’utilizzo del Recovery Fund. Gentiloni ha individuato tre prioritá comuni: transizione ambientale, resilienza e sostenibilitá sociale, transizione digitale, innovazione e competitivitá, ricordando che i piani nazionali “non saranno redatti a Bruxelles o imposti dalle autoritá europee, a differenza di quanto accadde nella crisi finanziaria del decennio scorso. I piani saranno proposti dai 27 Paesi, ma al tempo stesso deve essere molto chiaro che la Commissione non é un intermediario finanziario che raccoglie risorse per trasferirle a scatola chiusa, ha l’obbligo di garantire sia le prioritá comuni sia quel mix di riforme e investimenti. Usare questi fondi per questioni fiscali? Io direi in maniera molto molto mirata e limitata. Guai a pensare che usiamo questi 200 miliardi per ridurre le tasse, sarebbe davvero un messaggio sbagliato”. Il commissario ha sottolineato come non vada varato “un catalogo di spesa, ma prendere quelle decisioni di riforma e investimento della cui necessitá ci occupiamo da molto tempo”. (ITALPRESS). tan/sat/red 01-Set-20 16:13

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