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Ilaria Salis, il padre in tour elettorale in Sicilia: «Dall'Italia nessuna risposta all'Ungheria su candidatura»

Intervistato dal quotidiano "La Sicilia", Roberto Salis denuncia lo stato delle cose sulle condizioni della figlia ai domiciliari e candidata per Alleanza Verdi Sinistra

Carmen Greco

30 Maggio 2024, 21:12

Roberto Salis, padre di Ilaria

Roberto Salis, padre di Ilaria

“L’ordinamento ungherese prevede che l’immunità per un cittadino italiano scatti nel momento in cui si ufficializzi la sua candidatura. Il  giudice ungherese ha inviato richiesta formale al ministero della Giustizia italiano per sapere se effettivamente è vero che Ilaria sia candidata alle europee ma finora dall’Italia non è arrivata risposta”. La denuncia è del padre di Ilaria Salis, Roberto, oggi in Sicilia per un tour elettorale che ha toccato Palermo, Racalmuto e Catania. Intervistato da “La Sicilia” il padre dell’italiana detenuta ai domiciliari a Budapest e candidata per Alleanza Verdi Sinistra ha sottolineato come attorno alla vicenda della figlia si sia sviluppato «un grande senso di solidarietà, la volontà di fare qualcosa rispetto a una palese ingiustizia. Mi ha colpito il fatto che molte persone da anni nel gruppo degli astenuti quest’anno andranno a votare: è un segnale meraviglioso».

Poi Salis ha risposto al ministro Tajani che l’aveva accusato di fare campagna elettorale contro il Governo. “Sta facendo esattamente ciò che accusa me di fare: politica e campagna elettorale; attribuendosi meriti che non ha e che non è in grado di dimostrare».

Infine di fronte alla possibilità che Ilaria rientri in Italia, magari accolta dalla premier in aeroporto è stato lapidario: “Io non credo che avanzerà una proposta di questo tipo, anche perché non sarebbe ben accetta. Piuttosto vado io, in moto, a prendere mia figlia».