Notizie Locali


SEZIONI
Catania 12°

Politica

La ministra Bonetti a Palermo, tra Ponte e pari opportunità

Di Redazione |

Il Ponte sullo Stretto “non è un tabù. Dobbiamo farci costruttori di ponti e non di muri”. A dirlo il ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, nel corso di un forum all’Italpress, a Palermo. “L’Italia deve essere connessa nelle infrastrutture, anche dal punto di vista del digitale”, ha aggiunto.

L’esponente del governo tra le altre cose ha anche fatto tappa alla sede dell’organizzazione umanitaria Life and Life durante la visita di oggi, a Palermo, del ministro per le Pari opportunità e della Famiglia Elena Bonetti. L’esponente del governo ha incontrato alcune operatrici dell’organizzazione e anche alcune donne vittime di violenza prese in carico dallo sportello di ascolto del progetto Amorù. Un incontro reso possibile grazie alla Fondazione Bellisario e alla Global Thinking Foundation, guidate rispettivamente da Marcella Cannariato e Claudia Segre. “Crediamo che la donna sia il motore dello sviluppo sostenibile a livello globale – ha dichiarato Arif Hossain, presidente della Life and Life e unico uomo presente all’incontro – Lavoriamo non sono in Italia, ma per esempio anche in Bangladesh, per dare alle donne la possibilità di affrancarsi da tutti i punti di vista”. “La nostra presenza qui – ha spiegato Claudia Segre – vuole ribadire quanto sia importante unire le forze nei luoghi in cui lavoriamo, nelle regioni in cui agiamo, ma soprattutto mettendo in campo progetti comuni. Credo nella sinergia tra pubblico e privato, tra terzo settore e varie anime. Nel passato si è lavorato in maniera divisiva non sull’inclusione sociale. Dobbiamo fare e avere un impatto sociale che porti un vero cambiamento, diversamente faremo solamente grandi operazioni di marketing”. “La ministra Bonetti è una donna del fare – ha sottolineato Marcella Cannariato – e l’avere voluto incontrare realtà rappresentative del ‘buon farè nel territorio dimostra quanto abbia a cuore i reali bisogni del territorio. Da questo momento comincia un rapporto di collaborazione che ci porterà sicuramente lontano”. “Ringrazio per la cordialità e la disponibilità la ministra Elena Bonetti che non ha voluto mancare l’importante confronto tra le

istituzioni organizzato oggi pomeriggio a Palazzo dei Normanni alla presenza del presidente Micciché, dell’assessore Scavone, della delegazione di Anci Sicilia, rappresentata sia dal presidente Leoluca Orlando sia dal presidente di Anci Giovani Leonardo Spera, oltre che da funzionari e dirigenti regionali e comunali”.

Lo ha detto Giovanni Cafeo, parlamentare regionale di Italia Viva e promotore dell’incontro svolto oggi nelle sale della presidenza dell’ARS avente per titolo “Pari opportunità e sostegno alla famiglia: il Family Act e il coordinamento con il territorio”.

“L’impegno profuso da Italia Viva a sostegno dei diritti delle donne e della famiglia, sia a livello nazionale sia regionale, è importante e innegabile – prosegue l’On. Cafeo – ma per avere la massima efficacia, i provvedimenti emanati devono avere un coordinamento tale da evitare paradossi e difficoltà nell’attuazione, ad ogni livello istituzionale”.

“L’assegno Universale di prossima attivazione è il primo passo del Family Act, il provvedimento fortemente voluto da Italia Viva che mira proprio ad unificare e semplificare, incrementandone la portata, i tanti bonus e contributi eterogenei già oggi disponibili a sostegno della famiglia – continua Giovanni Cafeo – non un assistenzialismo fine a sé stesso ma, come più volte sostenuto dalla stessa ministra Bonetti, un vero e proprio investimento sul futuro; il Reddito di Libertà invece, del quale siamo stati promotori in Sicilia già nel 2018, è stato recentemente approvato in commissione Bilancio alla Camera e si conferma uno strumento indispensabile per la tutela delle donne e dei minori vittime di violenza”.

“Confidiamo che il buon lavoro messo in campo dalla ministra Bonetti possa trovare adeguato supporto istituzionale ad ogni livello – conclude l’On. Cafeo – trovando continuità nelle politiche familiari del Governo Regionale e dei comuni siciliani”.

Il ministro delle Pari Opportunità e della Famiglia Elena Bonetti ha anche incontrato i familiari delle vittime del naufragio del peschereccio Nuova Iside, affondato al largo delle coste siciliane due mesi fa. «Il ministro – ha detto l’avvocato Aldo Ruffino legale della famiglia Lo Iacono – aiuterà le famiglie che da quel terribile 12 maggio hanno perso gli uomini che garantivano il loro sostentamento. E impegnerà il governo Conte nel recupero dell’imbarcazione che si trova da due mesi in fondo al mare forse con il corpo di Vito Lo Iacono l’unica delle tre vittime della tragedia che il mare non ha ancora restituito». I tre marittimi del Nuova Iside sono morti durante una battuta di pesca, forse in seguito a una collisione con una petroliera. I familiari hanno ribadito che si deve fare di tutto per recuperare il peschereccio, localizzato dalla Marina Militare a una profondità di circa 1400 metri . La richiesta della famiglia Lo Iacono, già avanzata alla Camera dei deputati, al presidente del consiglio Giuseppe Conte e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stata ribadita oggi al ministro Bonetti. «L’affondamento della Nuova Iside ha stravolto e sconvolto le nostre vite – dicono i famigliari dei tre pescatori, Vito, Giuseppe e Matteo Lo Iacono vittime del naufragio – abbiamo perso i nostri figli e i nostri compagni di vita e questo dolore è reso più grande dal sapere Vito non ancora tornato in porto». Ad organizzare la visita del ministro alla famiglia il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA