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La Russa: “La manovra? Se Confindustria critica siamo nel giusto”

Il presidente del Senato alla Festa del Tricolore. "Se governiamo 5 anni il Ponte lo faremo davvero". "Renzi un parvenu della Sinistra e Salvini leader di un progetto localistico"

Di Redazione |

 «Le critiche di Confindustria? Beh, ricordo che non ci sia stata una sola manovra che Confindustria non abbia criticato. E meno male, aggiungo io, perché siamo stati criticati sia dal capo di Confindustria che  dal capo dei sindacati e questo vuol dire che siamo nel giusto».  L'ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa intervenendo alla Festa Tricolore di Catania. «Non siamo al servizio di nessuno – ha aggiunto – se non del popolo italiano e questo vuol dire equilibrio. È passato un mese e due terzi dei soldi della manovra dovevano andare a contrastare il problema energetico, quindi abbiamo dovuto rinviare altre cose». 

 «Il Ponte di Messina? Io ci credo. Stavolta, se governiamo cinque anni, lo faremo davvero…». Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, alla Festa Tricolore di Catania. «Diceva mio padre – ha aggiunto La Russa – che suo padre, che era nato nell’Ottocento, gli diceva che da ragazzo già si parlava del Ponte sullo Stretto. La Sicilia non più isola ma legata stabilmente al resto d’Italia significa che è giunto il momento di badare di più alla nostra isola e cominciare una rimonta». 

«Renzi era un parvenu della Sinistra, non c'entrava nulla con la Sinistra, come Salvini non c'entrava niente con un progetto italiano perché il suo era un progetto localistico». Così il presidente del Senato Ignazio La Russa parlando a Catania. «Noi, a differenza loro, abbiamo punti di riferimenti precisi. Siamo un partito al quale teniamo molto e abbiamo una leader che è figlia delle nostre idee. Se Renzi va a comandare il partito ex comunista e Salvini va a formare un partito nazionale che fischiava l’inno nazionale, noi abbiamo una leader figlia delle nostre idee e sono idee chiare, uno zoccolo duro fatto di cuore che non morirà». 

«Per me è positivo un limite al contante purché sia europeo. Quando sarà europeo, cioè generalizzato, allora avrà più valore. Se invece per noi c'è, per la Germania no, per l’Austria no, finisce per essere squilibrato. Questo è quello che ho sempre detto, però decide il Governo come meglio crede» ha detto ancora La Russa.

«Violante veniva alle feste tricolore, Schifani addirittura faceva i pranzi, Fini Casini e Bertinotti erano capi di partito. Io so benissimo quali sono gli obblighi e i doveri di un presidente del Senato, molto più di qualcuno del passato, per cui so quando una cosa si può fare e quando no. Che il presidente del Senato risponda ad inviti come questo è nella tradizione e nella normalità. Il resto è pura strumentalità». COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA