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«La Russia calpesta il diritto, Israele ha superato il limite»: Meloni all'Onu detta la linea dell'Italia (e attacca i giudici sui migranti)

L'intervento della premier all'Assemblea generale delle Nazioni Unite

25 Settembre 2025, 08:44

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A New York, durante l’Assemblea Generale dell’Onu, Giorgia Meloni ha pronunciato un discorso dai toni decisi, toccando temi cruciali come la guerra in Ucraina, il conflitto a Gaza, le migrazioni e la necessità di riformare le istituzioni multilaterali. La premier ha condannato senza mezzi termini l’aggressione russa, definendo la guerra un “calpestare lo Statuto dell’Onu” da parte di Mosca, sottolineando come l’invasione abbia acceso nuovi focolai di crisi e aumentato le divisioni tra i Paesi membri.

Sul Medio Oriente, Meloni ha riconosciuto che Israele ha “superato il limite” con una guerra che sta colpendo duramente la popolazione civile palestinese, ma ha ribadito che il conflitto è stato scatenato da Hamas, escludendo la possibilità di premiare chi ha innescato la violenza. Ha inoltre posto due condizioni per il riconoscimento di uno Stato palestinese: il rilascio degli ostaggi israeliani e l’esclusione di Hamas dal governo palestinese.

La premier ha richiamato l’attenzione sulla necessità di aggiornare le convenzioni internazionali su migrazione e asilo, definite “non più attuali” rispetto alle sfide contemporanee, soprattutto a causa delle migrazioni irregolari di massa e dei trafficanti di esseri umani. Ha chiesto un equilibrio tra tutela dei diritti umani e sovranità nazionale.

Meloni ha rilanciato il Piano Mattei per l’Africa, annunciando la conversione di 235 milioni di euro di debito in progetti di sviluppo locale, mentre sul fronte ambientale ha criticato le politiche green “insostenibili” che rischiano di provocare un “deserto industriale” e penalizzare la classe media. Ha auspicato un approccio basato su “neutralità tecnologica” e gradualismo nelle riforme.

Infine, la presidente del Consiglio ha sottolineato l’urgenza di una riforma profonda delle Nazioni Unite, per renderle più rappresentative ed efficienti, senza però introdurre nuove gerarchie o seggi permanenti. Ha rilanciato il ruolo dell’Italia e il sostegno agli sforzi diplomatici, definendo le proposte degli Stati Uniti nei negoziati in Medio Oriente “molto interessanti” e offrendo la disponibilità del nostro Paese a collaborare per una soluzione seria e condivisa.

Concludendo, Meloni ha citato Papa Francesco e San Francesco d’Assisi, chiamando a un coraggio esemplare per affrontare le sfide globali di oggi.