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Mafia a Bari, restano ai domiciliari Carmen Lorusso e suo padre

L'ex consigliera comunale e oncologo accusati di voto di scambio

Di Redazione |

BARI, 22 MAR – Restano ai domiciliari l’ex consigliera comunale di Bari Maria Carmen Lorusso, e suo padre Vito, arrestati lo scorso 26 febbraio nell’ambito dell’inchiesta Codice Interno che ha portato all’esecuzione di 130 misure cautelari. Carmen e Vito Lorusso sono accusati di voto di scambio politico-mafioso per le elezioni comunali del 2019. Il tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dagli avvocati Gaetano e Luca Castellaneta e motiverà la decisione entro 45 giorni. Secondo i legali dei Lorusso non sarebbe più attuale il pericolo di reiterazione del reato perché Maria Carmen si è dimessa dal ruolo di consigliera dopo l’arresto. Carmen Lorusso fu eletta con il centrodestra e poi passò con la maggioranza che sostiene Decaro. Secondo l’accusa suo marito, l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, arrestato nella stessa inchiesta e attualmente in carcere, avrebbe procurato a sua moglie i voti per l’elezione con l’aiuto dei clan. Suo padre Vito, oncologo in pensione, avrebbe favorito l’elezione della figlia stringendo un accordo con Massimo Parisi, fratello del boss Savinuccio: in cambio dei voti alla figlia avrebbe curato un nipote del capoclan, poi deceduto.

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