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«Sarò Franco», Miceli candidato a sindaco di Palermo presenta il suo programma

L'esponente dell’area progressista (Pd, M5s e movimenti civici si presenta alla città

Di Redazione


«Sarò Franco», è lo slogan principale della campagna elettorale che il candidato a sindaco dell’area progressista (Pd, M5s e movimenti civici) Franco Miceli espone alla presentazione a villa Filippina del suo programma. All’incontro è presente anche il sindaco uscente Leoluca Orlando.  «Non c'è più tempo, Palermo deve stare al pari delle città europee parlando di transizione ecologica che trova punto di riferimento nei fondi del Pnrr ed europei», dice. E ancora: «si chiude una lunga fase della vita di Palermo e c'è bisogno oggi di dare certezze ed indicare un nuovo corso».

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Continuità nei valori, discontinuità nei metodi, tenendo d’occhio quanto del passato c'è da valorizzare: «diritti, solidarietà e accoglienza». Tra i punti chiave partecipazione, monitoraggio e decentramento «da cui dipendono la governabilità della città e la presenza sul territorio per intercettarne le istanze. I miei principali collaboratori saranno i presidenti delle otto circoscrizioni, la città policentrica serve per elevare il livello della qualità dei servizi che oggi in molti casi non c'è per molti motivi». Una città attrattiva per turisti, investitori e di certo anche abitanti: «per assolvere anche al ruolo che la città ha nella sua posizione geografica centrale nel Mediterraneo».

Risanamento, infrastrutture, emergenze come quella legata alla gestione dei rifiuti o ancora, o trasporti: "tema importantissimo, non si può pensare solo al mezzo di trasporto privato». Sulla rigenerazione urbana sottolinea «sono un architetto paesaggista, non un burocrate, so cosa vuol dire riscrivere un territorio per migliorare la qualità della vita delle persone lo abitano».

Ma per rigenerare Palermo c'è bisogno "di tutte e tutti, puntando sulla prima risorsa indispensabile: la risorsa umana, partendo dalla macchina amministrativa del Comune». Un tema di competenze e professionalità che si lega a quello dei giovani e del lavoro, «andranno coinvolti giovani professionisti: è nostro compito costruire insieme a loro il futuro della città». Partendo dall’Università, «per costruire il Patto con la città serve costruire una sinergia stabile e strutturale con l’Università e con la Scuola, al centro dei miei primi impegni. Le professioni, «vengo da lì, ed è un mondo di cui occorre affermare il valore: sono il motore essenziale di ogni rigenerazione». 

«Il messaggio è di mettere in campo le migliori energie della città è per guardare al futuro di Palermo e dell’intera area metropolitana» ha detto Miceli secondo il quale le divisioni in atto nel centrodestra danno a lui maggiori chance di vittoria.

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