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Alla Regione scontro sulla nomina di Aricò, insorgono i "No Nello": «E' la deriva di Musumeci»

Durissima nota di Lega, Forza Italia, Autonomisti e "noi con l'Italia": «Il presidente sceglie il modello dell’uomo solo al comando piuttosto che il dialogo con chi lo ha eletto e sostenuto»

Di Redazione

Sempre più crisi tra Nello Musumeci e parte del centrodestra. L’ultimo motivo del contendere è la nomina di Alessandro Aricò, esponente di Diventerà bellissima e fedelissimo del presidente, quale assessore alla pubblica istruzione al posto di Roberto Lagalla.

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Quest’ultimo impegnato a mantenere un equilibrio risicato tra le forze che lo sostengono nella corsa a sindaco di Palermo è tra i primi a complimentarsi:

«Ad Alessandro Aricò, nuovo assessore all’Istruzione e Formazione professionale della Regione siciliana, un sincero in bocca al lupo. Il ruolo che è stato chiamato a ricoprire è quanto mai strategico per il futuro della nostra terra. Lo so bene. La conoscenza, i modelli educativi, le competenze specifiche e la formazione rappresentano i pilastri sui quali edificare una Sicilia più moderna e consapevole. Buon lavoro».

Ma passano poche ore e la polemica esplode con una nota firmata da esponenti di primo piano dello schieramento di centrodestra che si oppone alla ricandidatura di Musumeci: «La nomina di Alessandro Aricó - persona rispettabilissima - ad assessore alla Formazione alla vigilia delle elezioni amministrative – hanno scritto Nino Minardo (Lega), Gianfranco Miccichè (FI), Massimo Dell’Utri (Noi con l’Italia) e Roberto Di Mauro (Autonomisti) - non è solo inopportuna da un punto di vista politico ma conferma, qualora ve ne fosse bisogno, la deriva presa da Musumeci che sceglie ancora una volta il modello dell’uomo solo al comando piuttosto che il dialogo con chi lo ha eletto e sostenuto».

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