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Altri manifesti “Forza Mafia” a Palermo: la provocazione del collettivo Off-line corp

Questa volta a campeggiare c'è un improbabile candidato, Vittorio Mangano, che chiede una città finalmente libera dalla magistratura

Di Redazione

A distanza di 5 giorni dall’affissione di finti manifesti elettorali, la Off-line corp., il collettivo artistico, ha attaccato altri poster nel centro città di Palermo e nei pressi del murales in onore dei giudici Falcone e Borsellino alla Kalsa. Questa volta a campeggiare c'è un improbabile candidato, Vittorio Mangano, che, appoggiato dal suo partito FORZA MAFIA, chiede una Palermo finalmente libera dalla magistratura ed una rielaborazione della pubblicità di una Fiat 126, l’auto rubata da Gaspare Spatuzza e successivamente riempita di tritolo per uccidere il giudice Paolo Borsellino. Lo slogan recita «Quando vai a votare, ricordati chi è Stato» mentre in basso a sinistra, scritto in piccolo, è presente un estratto da Wikipedia del procedimento penale, ancora in corso, nei confronti di Berlusconi e Dell’Utri come mandanti delle stragi di Via D’Amelio e Capaci».

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Nei giorni scorsi la Digos aveva avviato indagini sui manifesti ironici spuntati nel centro storico a Palermo con le scritte «Make mafia great again» con i loghi e i colori che riportano ai simboli della Democrazia Cristiana che diventa «Democrazia collusa» e di Forza Italia trasformata in «Forza mafia». I manifesti - poi attribuiti al collettivo artistico «Offline corporation» - hanno preso di mira  il partito di Totò Cuffaro, la Dc Nuova, e Forza Italia dopo le polemiche che hanno riguardato l'ex presidente della Regione e l’ex senatore di Fi Marcello Dell’Utri, entrambi condannati per reati che riportano alla mafia, per la loro attività politica nell’ambito delle comunali a Palermo.

 

 

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