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Ars, ok alla norma che blocca nomine governo prima del voto

Il testo è stato messo ai voti e alla fine è stato approvato, col voto favorevole di chi aveva manifestato disappunto rilevando tra l’altro la non attinenza dell’emendamento col disegno di legge in discussione

Di Redazione

L’Ars ha approvato un emendamento, firmato dalle opposizioni e da alcuni deputati di centrodestra, che impedisce al governo di procedere a nomine nelle Asp e nelle aziende controllate e partecipate nei 180 giorni antecedenti alle elezioni. I capigruppo di FdI e Db, Elvira Amata e Alessandro Aricò, avevano chiesto alla Presidenza il rinvio dell’emendamento in commissione di merito ipotizzando anche profili di incostituzionalità, ma il testo è stato messo ai voti e alla fine è stato approvato, col voto favorevole di chi aveva manifestato disappunto rilevando tra l’altro la non attinenza dell’emendamento col disegno di legge in discussione. «Nel metodo oggi scriviamo una pagina macchiata, nulla sarebbe cambiato se questo emendamento seguendo il percorso istituzionale corretto fosse andato nella commissione di merito - ha detto in aula l’assessore regionale al Territorio, Toto Cordaro - Questo emendamento e con queste firme resteranno nella storia di questa legislatura e di questo Parlamento: mi rimetto alla decisione della Presidenza, se si decide di votare voterò a favore». Dopo l’approvazione della norma e dell’intero ddl, il vice presidente vicario, Roberto Di Mauro (autonomisti), ha stigmatizzato l’atteggiamento di Cordaro. «Lei assessore si è rivolto a me in modo minaccioso, ma io sono sereno perché la conosco da anni e so che lei vuole sempre alzare i toni . Ma non si doveva permettere di rivolgersi al segretario generale dicendogli: 'poi terremo conto del suo comportamentò, questo non è ammissibile». Cordaro ha cercato di replicare dai banchi del governo, ma Di Mauro ha chiuso la seduta. 

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«Pur con perplessità circa l'ammissibilità e la costituzionalità dell’emendamento che blocca le nomine, è tuttavia palese e incontrovertibile che si tratta di una norma che certifica in maniera inequivocabile, anche da parte dell’opposizione, il buon lavoro svolto dal governo Musumeci nella scelta dei soggetti preposti alla gestione degli enti pubblici regionali», afferma Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di Diventerà Bellissima. "Abbiamo sostenuto la norma che impone lo stop alle nomine da parte del governo regionale in enti, aziende e società controllate e partecipate nei 180 che precedono le elezioni»., aggiunge Giuseppe Lupo, capogruppo Pd all’Ars, a proposito dell’emendamento approvato oggi dall’aula «norme in materia di nomine ed incarichi di competenza del governo della Regione». "È una norma di buon senso - osserva Lupo - che impedisce nomine ad hoc in piena campagna elettorale permettendo il buon andamento della gestione amministrativa regionale». «Si tratta - commenta il capogruppo del M5s Nuccio Di Paola - di una norma certamente di buon senso, che mira ad affrancare gli ultimi mesi di campagna elettorale da pericolose tentazioni che rischierebbero di avvelenare il clima politico in vista del rinnovo del Parlamento regionale». "Stigmatizziamo - conclude Di Paola - l’atteggiamento tenuto in aula dall’assessore Cordaro nei confronti della presidenza e del segretario generale». 
 

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