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Art.1 a Si, Verdi e socialisti: costruiamo forza unitaria

"Sicilia Coraggiosa  contribuisca alla creazione, insieme al Pd, al M5S e ad altre forze democratiche e progressiste, un 'campo largo' per realizzare cambiamento"

Di Redazione

Art.1 propone a Sinistra italiana, ai Verdi, ai socialisti e, più in generale, alle associazioni e ai movimenti di sinistra che operano nelle diverse realtà siciliane, di dar vita ad una nuova aggregazione, «'Sicilia Coraggiosa', che contribuisca alla creazione, insieme al Pd, al M5S e ad altre forze democratiche e progressiste, di un 'campo largò in grado di assicurare quel cambiamento radicale necessario per lo sviluppo della Sicilia». La proposta è stata formalizzata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni, dal segretario regionale di Art.1, Pippo Zappulla. 

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 Il partito di Roberto Speranza e di Pierluigi Bersani, ha premesso Zappulla, «si riconosce pienamente nel processo che si è avviato con gli 'Stati generalì del 22 luglio: lo proponiamo da tempo. È quello che è necessario per smuovere le acque di una politica siciliana stagnante, spesso autoreferenziale. Noi ci impegneremo perché entro settembre siano riconvocati gli Stati generali, con l’ambizione di farne un evento di popolo, in grado di creare passione ed entusiasmo». 
 Ed è in quest’ambito che si inserisce la proposta di avviare già da settembre un processo unitario della sinistra siciliana, "un primo passo verso la sempre auspicata riunificazione di tutta la sinistra socialista, riformista, ambientalista. Lo proponiamo ora - ha spiegato Zappulla - perché non possiamo aspettare fino a due mesi dalle elezioni regionali, perché quello che noi auspichiamo non è solo una lista unitaria, ma un progetto politico di cambiamento della società siciliana, offrendo al 'campo largò il contributo della sinistra». 


 «Dobbiamo agire al più presto - ha aggiunto - per incidere subito sulle scelte che il Pnrr richiede: l’occasione storica che abbiamo di fronte non si deve perdere per l’ignavia e la miopia del governo Musumeci e della destra siciliana». 
 Rivolgendosi al Pd, Zappulla ha sostenuto che «è alla fine di questi processi che si potrà decidere se ricorrere alle primarie o ad altri strumenti per la scelta del candidato alla presidenza della Regione, e non il contrario. E se è giusto rivolgersi anche agli elettori moderati, sarebbe però un errore ricorrere a tattiche di corto respiro, a scorciatoie illusorie, perché avremmo l’effetto contrario: i veri moderati, stanchi del centrodestra siciliano, non sarebbero per nulla convinti dalla nostra proposta di cambiamento». 
 

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