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Caccia, la Regione corregge il tiro ed emana un nuovo calendario: da sabato si spara

Dopo lo stop del Tar di Catania che aveva accolto il ricorso degli ambientalisti, l'assessorato regionale emana un nuovo provvedimento sulla pre-apertura

Di Daniele Ditta

Dopo il decreto del Tar Catania, che ha sospeso la caccia, la Regione corregge il tiro ed emana un nuovo calendario venatorio. Il provvedimento, firmato dall'assessore all'Agricoltura Toni Scilla, ribalta tutto e riapre la caccia. Il via libera alle "doppiette" è stato possibile grazie all'annullamento dei decreti impugnati (del 26 luglio e del 24 agosto scorsi), che sono stati sostituiti da un nuovo atto che sostanzialmente accoglie le prescrizioni del Tar con particolare riferimento all'eliminazione della caccia alla tortora. Inoltre la Regione si è adeguata al parere dell'Ispra, che tra l’altro aveva detto sì alla caccia al colombaccio nella pre apertura.

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E così da sabato scatterà proprio la pre apertura, prevista anche domenica 5, sabato 11 e domenica 12 settembre. In queste giornate si potrà andare a caccia solo del colombaccio e del coniglio selvatico. Tutte le altre specie si potranno cacciare dal 19 settembre, data in cui è prevista l'apertura generale della stagione venatoria, che andrà avanti fino al 31 gennaio. Alcune specie, però, si potranno cacciare non prima del 2 ottobre, come suggerito sempre dall'Ispra.

 

 

Il Consiglio siciliano della caccia «accoglie favorevolmente il provvedimento dell'assessore Scilla, rispettoso delle leggi regionali e nazionali di settore e anche del parere dell'Ispra». Mentre le associazioni ambientaliste e animaliste tornano sul piede di guerra e chiedono «subito un incidente di esecuzione al presidente Tar Catania», minacciando anche la «trasmissione degli atti alle procure penali e alla Corte dei conti».


 

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